Scenario suggestivo, grande entusiamo da parte degli oltre duecento protagonisti e tante persone presenti, letteralmente rapite dalla rappresentazione. Parliamo della Passione vivente di Venafro: è stata riproposta dopo dodici anni di assenza, grazie al gioco di squadra tra associazioni e istituzioni. Dopo il successo di pubblico di sabato sera, ecco servito il bis per chi non c’era: l’appuntamento è per domani sera alle 20:30. Dove? naturalmente tra gli oliveti prospicienti la Cattedrale del Parco Regionale dell’Olivo di Venafro, che ha organizzato l’evento insieme all’Associazione Gens Julia. Uno scenario davvero suggestivo, dunque, che rende unica questa rappresentazione. “Nata nel 1967 – ha detto Emilio Pesino, presidente del Parco – grazie alla geniale regia di Franco Valente, la Passione, oggi come allora, si sviluppa nel racconto degli ultimi giorni della vita di Gesù, attraverso quadri scenici inseriti nel contesto ambientale del Parco, che più di altri luoghi rappresenta al meglio il contesto storico e religioso degli eventi: il Monte degli Ulivi ed il Getsemani a Gerusalemme. Un evento, La Passione, che l’Ente Parco ritiene fondamentale sostenere, viste le attività che l’Ente ha iniziato a svolgere in Terrasanta in collaborazione con l’Associazione Coltiviamo La Pace di Firenze e la Olive Branch Foundation di Taybeh, finalizzate ad istituire i Parchi olivicoli storici di Efraim e del Getsemani”. Felice per la riuscita della manifestazione, l’”anima” di questa rappresentazione, l’architetto Franco Valente: “La proponemmo alla fine degli ann’ 60 – ha detto – ed è senz’altro una delle più antiche del Molise. Vanta anche maldestri tentativi di imitazione, ma lo scenario di questa rappresentazione è unico, visto che siamo tra gli uliveti. Che in qualche modo richiamano il Getsemani”. Oltre all’impegno dell’associazione Gens Julia, da segnalare “la collaborazione preziosa di Anspi Venafro, Il Gruppo, Oratorio Giovanni Paolo II, Vico Parasacco, Associazione Nazionale Vigili del fuoco in congedo, Centro Ippico Le Chiuse e gli amici di Ceppagna”, ha Sottolineato il presidente dell’associazione di rievocazione storica, Vincenzo Giambarbara. Gli organizzatori hanno voluto esprime un ringraziamento particolare anche alle Famiglie Busico-Armieri, Giannini e Simeone concessionarie degli oliveti interessati dall’evento e all’artista Sonia Genua autrice del dipinto dal quale è stato tratto il logo ed il manifesto dell’evento.

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