Giovedì Paolo Frattura verrà a Isernia per un consiglio comunale straordinario, convocato per parlare del futuro dell’ospedale Veneziale.
Una seduta che si preannuncia ad altissima tensione, visto che il piano Balduzzi, firmato a scatola chiusa dal presidente del Molise, prevede lo smantellamento dell’ospedale isernino.
Spariranno infatti Ostetricia, Cardiologia e tutte le specialità. Resterà solo il Pronto soccorso con Chirurgia d’urgenza, Rianimazione e Medicina. Per tutto il resto, nascite comprese, bisognerà andare a Campobasso. A Isernia non nasceranno più isernini. Una prospettiva desolante. Bisognerà vedere cosa diranno o chiederanno a Frattura, ammesso che abbiano il coraggio di farlo, sindaco e rappresentanti della maggioranza. Intanto il Centrodestra si sta mobilitando e sicuramente farà sentire la propria voce, ancora però non si è capito se dentro o fuori dal consiglio, perchè la minoranza potrebbe anche rifiutarsi di partecipare ad un’assemblea dove “Frattura sicuramente prenderà impegni che non manterrà, come già accaduto a Venafro”.
Per questo il Centrodestra non si fida e sta raccogliendo firme in difesa del Veneziale attribuendo precise responsabilità alla Regione in generale e a Frattura in particolare. La minoranza ha avviato una raccolta di firme, cominciata sabato, che sta andando avanti perchè la questione è molto sentita a Isernia dove il Veneziale è stato sempre un presidio di buona sanità, anche per i comuni vicini. Insomma Isernia si prepara ad accogliere Frattura facendogli sentire sul collo il fiato della protesta di un’intera città, indignata per la fine già scritta che si vorrebbe far fare al Veneziale.

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