Vicenda Ittierre sempre alla ribalta della cronaca. Due le novità da segnalare in questo fine settimana. La prima arriva da Roma, dove la Corte di Cassazione ha confermato il proscioglimento, in riferimento a due capi d’accusa, per Tonino Perna e altri otto indagati in relazione all’inchiesta sulla bancarotta del 2009.
Le toghe d’ermellino hanno respinto il ricorso presentato dalla procura di Isernia. Se avessero accolto l’istanza, sarebbe iniziato il processo anche per tre persone, Antonio Arcaro, Giovanni Borreca e Fabio Fusco, per i quali il gup aveva stabilito il non luogo a procedere, e per Antonio Di Pasquale, prosciolto invece da tutte le accuse. In particolare, Albano aveva contestato come, nel caso di Di Pasquale, il proscioglimento fosse inammissibile perché la responsabilità penale non può essere fondata sul numero di giorni – tredici – durante i quali il professionista era stato membro del Consiglio d’amministrazione di Ittierre. Tuttavia, la Cassazione ha deciso in senso opposto, dando ragione a Tonino Perna e agli altri otto indagati, alleggerendo così, di molto, la loro posizione processuale su cui si dovrà pronunciare il tribunale di Isernia.
Sull’altro fronte, quello sindacale, da registrare la buona notizia del parere positivo dato dalla gestione commissariale al prolungamento della cassa integrazione per i 274 dipendenti ancora in carico. Il parere positivo è stato espresso perchè ci sono buone prospettive di continuità in quanto sia l’Ikf, che Italia Investimenti hanno confermato la loro volontà di procedere al subentro ad Oti nel concordato.
Ikf, addirittura, ha prolungato i termini della sua offerta al 16 aprile.
Quindi tutto fa pensare che martedì prossimo, a Roma, al ministero del Lavoro, verrà firmata la proroga di sei mesi della Cassa.

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