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Attualità - Evidenza - QD - 23 Marzo 2015

Stefano Testa in difesa del Veneziale: Leva e Ruta hanno fatto bene ad attaccare Frattura

Una speranza che torna a farsi viva. Così Stefano Testa, consigliere comunale dell’Ncd, sintetizza il significato della fiaccolata in difesa dell’ospedale ale di Isernia. “Giovedì sera Isernia si è ribellata alla incapacità, all’ignavia dei nostri rappresentanti politici a tutti i livelli – dice Testa – una manifestazione di popolo a cui onestamente non siamo abituati e le cui dimensioni ricordano le foto che documentano i tempi in cui l’intera cittadinanza combatteva per il riconoscimento di Isernia capoluogo di provincia.
Ebbene, anche Giovedì sera si è verificato il miracolo, al di là delle posizioni politiche , partitiche, e delle questioni personali, tutti gli isernini si sono sentiti impegnati per la difesa del nostro presidio sanitario rappresentato dallo storico Ospedale Veneziale.
L’Ospedale ha avuto un ruolo straordinario nella storia di Isernia e del suo ruolo di città guida dell’intero territorio provinciale: ha avuto illustri personaggi che con la loro opera hanno illustrato la medicina ed hanno fatto si che questa struttura divenisse il riferimento di una ampio territorio che travalicava anche i confini del Molise. Oggi, non per volontà specifica, ma per incapacità di chi è preposto alla difesa del diritto alla salute previsto anche dalla nostra costituzione, Isernia dovrebbe perdere questo patrimonio di esperienze, questa struttura che tanto lustro ha dato alla nostra città e, questo, solo perché vi è un disegno scellerato che fa sì che il Molise privilegi la sanità privata e non quella pubblica. E’ chiaro che c’è qualcosa che non funziona, pertanto mi chiedo: è solo incapacità amministrativa o vi è qualcosa di indicibile che ha molto a che vedere con le problematiche etico-morali a cui assistiamo da troppi anni?
La manifestazione pro-Veneziale ridà una speranza, una nuova voglia di impegno a tutta la cittadinanza, perché concretamente si può e si deve superare la logica del potere concentrata nelle mani di chi una volta eletto ritiene di essere il deus ex machina.
Si è toccato con mano che i partiti non hanno più ne la rappresentanza politica ne la capacità politica pertanto bisogna superali, bisogna che in primis tutti quelli che hanno capacità, idee, possibilità di tempo e di risorse intellettuali si impegnino per realizzare quella rivoluzione copernicana della buona amministrazione senza la quale il Molise, ancor più di altre regioni più forti, soccomberà su tutti i fronti perché nessuno dei nostri rappresentanti è riuscito a far capire allo stato centrale che le risorse non possono essere ripartite con il criterio del numero degli abitanti. Un elogio sincero all’onorevole Leva e al senatore Ruta per il coraggio dimostrato nell’analizzare l’attività posta in essere dal Presidente Frattura: è un chiaro sintomo di una visione della politica che non può essere legata ai semplici interessi di bottega, e che solo volando alto si potranno raggiungere risultati significativi.
Purtroppo, in quello che dice Frattura, e che dice Brasiello, non si trova una sola proposizione programmatica che faccia intravvedere la loro idea di Molise: qualcuno potrebbe pensare: “.. non parlano molto, ma quando parleranno vi faranno vedere ….!”, ebbene non vorrei che invece non esprimano pensieri semplicemente perché non hanno nulla da dire!!”.

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