Auditorium pieno zeppo per la “Sindrome differenziata” di Giampaolo D’Uva. Isrenia ha voluto partecipare con un sold-out non prevedibile a questa prima particolarmente importante di un monologo che vede l’artista isernino impegnato come autore oltre che come protagonista unico dell’opera rappresentata.
D’Uva ha colto al volo l’occasione dell’obbligo della raccolta differenziata dei rifiuti per analizzare comportamenti e siturazioni della contemporaneità. L’ha fatto con acutezza e leggerezza, con ironia ed efficacia, come si addice a chi conosce le infinite possibilità della satira.
Il pubblico si è divertito molto, si è immedesimato in molte delle situazioni riportate sul palcoscenico e ha, inoltre, ricordato con qualche nostalgia, ma anche con occhio critico, gli stili di vita di qualche decennio fa.
Nella seconda parte della serata “La Veglia” di Giambattista Faralli ha divertito e fatto riflettere sulle miserie umane e sul valore della vita e della morte. Carmelina Di Florio superlativa nel ruolo della vedova (in)consolabile.
Applausi a scena aperta per tutti e altro tassello importante nella ricca carriera di Giampaolo D’Uva.
(Giovanni Petta)

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