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Attualità - Evidenza - QD - 10 Marzo 2015

Province, i dipendenti si raccomandano: vogliono andare tutti alla Regione

Dipendenti in esubero, entro fine mese le Province di Campobasso ed Isernia dovranno indicare chi e come non farà più parte delle loro piante organiche, con tutto ciò che ne potrà conseguire in termini di ricorsi a Tar e tribunali ordinari.
La riforma delle amministrazioni provinciali varata da Renzi prevede che le Province spariscano letteralmente, trasferendo compiti e dipendenti, ma non tutti, a Regioni e Comuni. Ne consegue che ci saranno decine di dipendenti, a Campobasso e Isernia, che saranno dichiarati non più necessari e finiranno in mobilità.
E, anche se lo si nasconde dietro una cortina fumogena, è già partita la corsa alla raccomandazione. La meta più ambita è la Regione, seguono tribunali e comuni vari. Chi non ha santi in paradiso finirà sicuramente in mobilità, ovvero l’anticamera del licenziamento.
Da segnalare la furbata di Brasiello che, mettendo le mani avanti, ha ottenuto dal suo amico Frattura il trasferimento della storica sede di via Farinacci al primo piano di via Berta. Insomma il piano di integrazione Regione-Provincia è già partito, per lo meno a Isernia, anche se, per quanto riguarda gli stipendi, Brasiello ancora non riesce a pagarli e i dipendenti di via Berta sono in attesa della retribuzione di febbraio oramai da due settimane.
Situazione opposta al comune di Isernia dove, a fine marzo, arriva la sorpresa di Brasiello nell’uovo di Pasqua. Saranno infatti pagati tutti gli straordinari arretrati, con i vigili urbani che faranno festa. Infatti ognuno di loro dovrebbe incassare intorno ai tremila euro oltre lo stipendio di marzo.

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