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martedì, Luglio 16, 2024

Zuccherificio: Regione in silenzio. I sindacati: manovre per affossare la filiera

AperturaZuccherificio: Regione in silenzio. I sindacati: manovre per affossare la filiera

di MANUELA IORIO

Nuova richiesta di incontro urgente al presidente Paolo Frattura e agli assessori Michele Petraroia e Vittorino Facciolla per parlare di destino dello Zuccherificio. E dopo le numerose richieste cadute nel vuoto e fatte dai sindacati locali, questa volta a scendere in campo sono quelli nazionali. Nella lettera i segretari di settore di Cgil, Cisl e Uil “affermano di essere stati informati di preoccupanti segnali e di manovre che potrebbero mettere a rischio la campagna del 2015”. E’ per questo che fanno presente che procedere su questa strada significa affossare definitivamente  ogni possibilità di salvare la filiera produttiva saccarifera del sud. “Non vorremmo ritenere responsabile la Regione Molise di questo disastro per questo – scrivono – chiediamo un incontro urgente per chiarire comportamenti  e prospettive occupazionali dei lavoratori”. La strana operazione a cui si allude si riferisce al fatto che mancano le bietole, non ci sono infatti ettari seminati, lo scorso anno di questi tempi ce ne erano 4.500. Quest’anno invece la Regione non si è attivata per i contratti autunnali. Il risultato è che manca la materia prima e nonostante gli sforzi del nuovo gestore Volpe Pasini per avviare le semine primaverili, anche se in forte ritardo, cercando di ridare fiducia ai coltivatori, la campagna rischia di saltare lo stesso. Perchè i coltivatori di fiducia non ne hanno più. Hanno ricevuto il saldo delle bietole dello scorso anno solo per la parte ereditata dal nuovo patron, ma della parte che la Regione Molise si era impegnata a pagare con un accordo al Ministero invece neanche un centesimo. Tutte le altre Regioni hanno saldato, il Molise invece niente. Mancano ancora due milioni all’appello. E allora quando nella missiva dei sindacati nazionali si parla di strane operazioni della Regione si fa riferimento proprio a questo? C’è forse un progetto per far fallire tutto e chiudere lo stabilimento? Queste sono le preoccupazioni che si alimentano tra i lavoratori. D’altronde anche lo stesso Pasini aveva parlato di qualcuno che voleva mettergli il bastone tra le ruote. Intanto la Regione continua nel suo silenzio.

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