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Editoriali - Evidenza - Idee e opinioni - Politica - QD - 7 Marzo 2015

«Cielo, mio marito!», pulpiti e sveltine

di MANUELA PETESCIA

A cadenza regolare, puntuale, costante e arteriosclerotica, leggo di tanto in tanto il commento velenoso, il rigurgitino lasciato su fb di corsa contro di me, una specie di sveltina senza partner (scusate la definizione, ma sono notoriamente scostumata), di chi mi ricorda di essere stata amica di Mchele Iorio e sua sostenitrice.
E di esserlo ancora, questo ci tengo a precisarlo io.
Orbene: “Professori, oggi ho studiato, sono preparata e vengo a conferire”.
Ho studiato da quale pulpito vengono queste paternali, ed è saltata fuori la seguente, fantastica&spettacolare statistica.
Il 75% degli insulti contro Manuela Petescia e contro Telemolise proviene dalla bocca, altrimenti detta discarica abusiva, di ex amici di Michele Iorio, alcuni addirittura attivisti sfegatati delle sue svariate campagne elettorali.
Uomini, si fa per dire, passati (o rimasti, il ché è la stessa cosa) con Frattura, beneficiati più volte, in passato, dall’ex Governatore e adesso «sputazzatori» seriali di sentenze nel piatto dove avevano mangiato.
Il 25% delle «sveltine», invece, sono editti promulgati da ex rappresentanti del centrosinistra democristiano (dc/margherita/popolari/ds/pds/pd e P/Patriciello), passati con Frattura nella marcia verso la vittoria e verso ilnuovocheavanza e rimasti spiazzati dall’affarismo dilagante, con un palmo di becco e un becco di veleno. E costoro, invece di sputare sulla propria immagine allo specchio, sputano su me e su Telemolise.
Per fare questa statistica, dicevo, ho studiato .
Ho visionato, giorno dopo giorno, un po’ alla volta, duecento ore di immagini girate da Telemolise durante le campagne elettorali.
E spulciando 30 anni di immagini televisive, di campagne elettorali, conferenze stampa, dirette, comizi, vittorie&sconfitte, ho riconosciuto immortalati dalle nostre telecamere molti dei più acerrimi attuali nemici di Michele Iorio, nonché dispensatori di sputazzate seriali: sono tra la folla, mentre si strappano i capelli per Iorio.
«Cielo, mio marito!», mi verrebbe voglia di dire.
E, impulsiva quale sono talvolta, mi verrebbe anche voglia di selezionare una ad una queste immagini, pubblicarle, e rispondere ai moralisti spiritosi direttamente così: «Scusa, ma questo qui che urla e conta i voti di lista di OMISSIS, candidato nella lista “Iorio presidente” non sei per caso tu?»
Poi ci rinuncio.
E ci rinuncio: 1) perché dovrei litigare con il 90% degli “amici”; 2) perché dovrei passare il tempo a selezionare immagini 3) perché il Molise è così e sono pochissime le persone che non cambiano mai bandiera.
Ma prima o poi lo farò.

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