di MANUELA IORIO

Era tutto pronto per il varo in mare del mega yacht di lusso del valore di 30 milioni di euro che si trova al porto di Termoli e realizzato dai Cantieri Navali. Ma ora è tutto rinviato perchè i militari della Guardia di Finanza hanno messo i sigilli all’imbarcazione su ordine del Gip di Larino Cappitelli nell’ambito di un’indagine che il pm di Larino Carrai sta conducendo e che riguarda – si legge nella nota- “più soggetti in un ampio contesto di intrecci e ramificazioni su tutto il territorio nazionale”. Nulla di più trapela dagli inquirenti di Larino, solo che si tratta di reati di natura fallimentare. Si possono fare solo ipotesi. E il pensiero corre subito all’immobiliarista Antonio Pulcini che ha commissionato la barca e il cui nome è finito nella maxi inchiesta conosciuta come ‘Mafia Capitale’. I lavori erano inziati in economia nel 2005 e sono stati terminati solo qualche settimana fa. Nel frattempo lo yacht era stato ceduto da Pulcini a un fondo di investimenti straniero che lo avrebbe impiegato per charter di lusso. Si è trattato dell’ultima importante commessa dei Cantieri Navali che nel 2003 hanno dichiarato fallimento. Negli ultimi giorni l’imbarcazione, che ha attirato sulla banchina tanti curiosi e a questo punto anche l’attenzione degli inquirenti, era stata spostata su una piattaforma galleggiante in vista dell’imminente varo. Ora è tutto fermo e forse solo dopo che i giudici del Riesame confermeranno o meno il sequestro si saprà qualcosa di più del mistero che ruota intorno allo yacht.

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