Da quando il Lumiere ha chiuso Termoli non ha più avuto il suo teatro. La carenza di spazi culturali e di aggregazione in città è diventata col tempo cronica e in attesa che termino i lavori all’Auditorium di via Cina, sulla cui destinazione ancora si discute in maggioranza, l’Amministrazione guidata da Angelo Sbrocca ha in cantiere il progetto di riconvertire il cinema Sant’Antonio e trasformarlo in un teatro, costi permettendo. La trattativa con la Curia, proprietaria della struttura è già a buon punto e lo stesso vescovo si è mostrato favorevole, a patto che le spese siano tutte a carico del Comune. L’assessore Vincenzo Ferrazzano ha effettuato un sopralluogo con i vigli del fuoco per tentare di capire come effettuare i lavori e soprattutto come superare alcuni problemi di carattere tecnico. Stando al progetto quattro file di posti a sedere verranno rimosse per consentire l’ampliamento del palco. Poi dovrà essere realizzata una scala che porta al ballatoio dove verranno sistemati camerini e bagni. Questo è a grandi linee il progetto a cui sta lavorando il tecnico incaricato dal Comune. E’ venuto fuori però già un primo ostacolo, perché è necessario realizzare un serbatoio di riserva indipendente da cui gli idranti dovranno pompare acqua in caso di incendio. Un intervento di per sé abbastanza costoso e che rischia di frenare la riconversione. L’amministrazione infatti sta aspettando che il professionista termini il progetto per quantificare la spesa, che, se dovesse essere troppo elevata, metterebbe una pietra tombale sulla possibilità di riavere un teatro.

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