In una regione con le gomme a terra, con l’economia ormai ridotta ai minimi termini, c’è anche chi riesce a trovare la forza e le idee per andare avanti, dimostrando che quando il lavoro è di qualità non c’è concorrenza che tenga. Un esempio pratico lo ha dato la vetreria Di Bucci di Isernia, un’azienda sul mercato da oltre 50 anni. E’ stata scelta dalla Rai per realizzare il palco di Sanremo, in queste serate sotto gli occhi di milioni di spettatori. Ma come hanno fatto a raggiungere questo obiettivo. Lo ha spiegato uno dei titolari della vetreria, Michele Di Bucci: «Siamo stati contattati nel mese di novembre dall’ufficio acquisti della Rai. Ci hanno chiesto se fossimo interessati a partecipare a una gara d’appalto. Abbiamo naturalmente risposto di sì. Abbiamo presentato il preventivo e tutta la documentazione richiesta. Dopo qualche tempo ci hanno richiamato dicendoci che ci eravamo aggiudicati al gara d’appalto. E così siamo andati a Sanremo», ha aggiunto Di Bucci. I titolari della vetreria non credevano alle loro orecchie quando hanno ricevuto la telefonata arrivata da Roma che annunciava l’assegnazione dei lavori. Pensavano a uno scherzo, invece di lì a qualche giorno si sono ritrovati a vivere un’esperienza incredibile al teatro Ariston, con tanto di complimenti da parte dello scenografo: «Un’esperienza veramente esaltante, bellissima, ritrovarsi insieme a tante altre aziende a lavorare con passione per la realizzazione di questa scenografia del festival semplicemente fantastica. Abbiamo ricevuto anche grandi elogi dallo scenografo, il signor Riccardo Bocchini. Sì, è stato emozionante: partecipare alla realizzazione della scenografia è stato davvero gratificante, anche a livello professionale. E’ stato come un sogno, non capitano tutti i giorni esperienze del genere». Insomma: davvero un bello spot per il Molise, terra ai più sconosciuta, ma che in realtà è ricca di grandi professionalità e di aziende capaci di competere sul mercato. Di questo Michele Di Bucci ne è convinto: «Questa esperienza ha promosso il nome della nostra azienda, ma anche della nostra provincia e della nostra regione, che purtroppo molti non conoscono. Ci sono tante aziende – ha concluso – che hanno grandi capacità professionali e tecniche, che possono operare anche fuori regione con grande passionalità e grande passione».

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