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Apertura - Attualità - QD - Regione - 10 Febbraio 2015

Atm, domani autobus fermi. Si rischia la paralisi. L’azienda: la Regione non paga, non ci sono soldi per il gasolio

di ANNA MARIA DI MATTEO

La decisione è di quelle estreme, che si assumono a malincuore ma è l’unica, al momento che possa in qualche modo rendere l’idea della gravità della situazione. Domani tutti gli autobus dell’Atm, che circolano su mezza regione, saranno fermi. Non partiranno perché sono ormai senza gasolio.
Il blocco, preannunciato con largo anticipo dal responsabile del servizio dell’Azienda Trasporti molisana, Giuseppe Larivera, è la conseguenza, ha denunciato lo stesso Larivera, dei mancati trasferimenti di oltre 2 milioni di euro da parte della Regione. Soldi che servono per pagare i dipendenti, per saldare gli interessi che l’azienda deve alle banche. Sì, perché, ha sottolineato Larivera, l’azienda si è pesantemente indebitata, per conto della Regione, con gli istituti di credito per oltre 15 milioni di euro. Somme che sarebbero dovute rientrare nelle casse dell’azienda di trasporti e che invece sono state saldate solo in parte.
Una situazione divenuta insostenibile, denunciata più volte dai vertici dell’Atm, anche nel fitto carteggio intercorso con la Regione, in particolare con l’assessore competente, Pierpaolo Nagni. Che proprio in queste ore, avendo ricevuto conferma del blocco del servizio, ha annunciato che la situazione è stata sbloccata e che i soldi stanno arrivando.
Rassicurazioni che ormai non servono più all’Atm. Che ora è pronta a fermare tutto, ben consapevole di incorrere nel reato di interruzione di pubblico servizio.
«Non siamo noi ad interrompere il servizio – ha puntualizzato Larivera – Qui l’unica responsabile è la Regione», ha tagliato corto.
Va detto che tutto nasce dall’indebitamento prodotto dal precedente governo regionale. Ma con il passare del tempo la situazione è peggiorata.
Ora l’azienda non può più andare avanti. E la Regione a questo punto, è chiamata ad intervenire. E pagare ed evitare che le conseguenze ricadano, come al solito, sugli utenti.

Domani si rischia la paralisi.

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