Home Attualità Isernia. Inchiesta auditorium, Melogli e Castiello: paragonati ingiustamente alla “Cricca”, ma i guidici ci hanno dato ragione
Attualità - Evidenza - QD - Regione - 31 Gennaio 2015

Isernia. Inchiesta auditorium, Melogli e Castiello: paragonati ingiustamente alla “Cricca”, ma i guidici ci hanno dato ragione

Dopo un lunghissimo iter giudiziario, il Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Isernia, Antonio Ruscito, ha deciso di archiviare l’inchiesta sulla lievitazione dei costi per la realizzazione dell’Auditorium, passati da 5 a 55 milioni di euro. Per l’allora sindaco, Gabriele Melogli, è la fine di un incubo: «Da avvocato – ha detto durante un incontro con la stampa – sapevo che sarebbe andata a finire così. Mi dispiace però che ci sia voluto così tanto tempo, ma non di certo per colpa della magistratura. Certo è che avevano fatto tutto alla luce del sole, nel pieno rispetto delle procedure». Oltre a Melogli erano finiti sotto indagine Roberto Bucci, Agapito Di Lonardo, Antonio Ricchiuti, Roberto Buccini, Fabio De Santis e Giulio Castiello, all’epoca dirigente comunale. Fu lui a firmare il progetto che portò all’aumento dei costi di realizzazione della struttura: «Si è parlato di lievitazione di costi, ma io non faccio il panettiere… Per realizzare quell’opera era necessario sostenere quei costi. Quello che dispiace è che siamo stati accostati ai componenti della cosiddetta ‘cricca’». Questo, invece, il commento dell’avvocato Attilio Piermarino: «Ho sempre confidato nella buona fede e nella condotta integerrima di tutti gli indagati. La magistratura ha definitivamente chiarito questa questione anche se è costata purtroppo qualche decina di migliaia di Euro di più a carico dei contribuenti per l’insistenza più volte disattesa del denunciante. Tutto il collegio difensivo si è impegnato al massimo per tutelare i propri assistiti e per riportare il giusto riconoscimento al lavoro svolto dall’amministrazione Melogli per la costruzione di quest’opera così importante per la città di Isernia che mai si sarebbe potuta realizzare senza il loro profondo e serio impegno, a costo zero per i cittadini di Isernia». L’avvocato Marciano Moscardino ha parlato di decisione inattaccabile: “L’iter è stato lungo per via dell’imponente mole degli atti. E’ stato istruito con impegno, sacrificio, passione e intelligenza dal sostituto procuratore Scioli e ha visto coinvolti ben quattro gip, Ruscito, Cuomo Messa e Quaranta, che ha diretto la fase cruciale dell’incidente probatorio dal quale sono scaturtiti i presupposti per l’esito positivo del procedimento”.

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