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Attualità - Evidenza - QD - Regione - 3 Gennaio 2015

Ittierre, gli occhi della procura di Milano sul concordato con la Oti di Antonio Rosati

di ENZO DI GAETANO

Non si ferma neanche l’ultimo dell’anno l’infinita serie di colpi di scena che caratterizza la vicenda Ittierre.
Questa volta il notizione arriva da Milano, anzi dalla procura del capoluogo lombardo, dove il sostituto Nocerino, quello che ha messo dentro Rosati, ha disposto l’acquisizione del concordato Ittierre, delegando il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Isernia a prelevare una copia del voluminoso carteggio.
Massimo riserbo sui motivi che hanno spinto Nocerino ad acquisire il fascicolo, ma non ci vuole molto ad immaginare che il sostituto milanese voglia capire da dove Oti, e quindi Rosati, aveva intenzione di prendere i soldi per pagare il dovuto ad Ittierre: costo dell’acquisizione e costo del magazzino. Diversi milioni di euro.
Il tutto nasce dalla mancanza di collaborazione di Antonio Rosati che resta dentro a San Vittore, non parla e si sarebbe anche rifiutato di patteggiare con la procura, restituendo il denaro che per Nocerino sarebbe stato frodato al Fisco e all’Inps. La linea di Rosati sarebbe quella del silenzio, pur pagando il prezzo di una carcerazione cautelare che potrebbe anche arrivare al massimo di sei mesi.
La Holding del Conte di Rosati, capofila di tutte le società, compresa la Oti, intanto è stata commissariata dalla Procura milanese che continua a seguire la pista dei soldi. Dove sono finiti i milioni evasi e dove doveva prendere i soldi la Oti per pagare Ittierre?
Queste le domande a cui Nocerino sta tentando di rispondere. Intanto anche il Riesame ha convalidato l’operato della Finanza di Isernia confermando le ragioni del sequestro della merce contraffatta e convalidando la scelta dei periti.
Insomma tempi ancora tempestosi per gli scenari futuri dell’Ittierre, un colosso che in tanti danno per morto e sepolto, ma che, qualcuno ancora sta disperatamente tentando di salvare. La nuova soluzione potrebbe essere quella dell’arrivo di un nuovo cavaliere bianco che, magari, rilevi le obbligazioni Oti e subenrti allo sfortunato duo Bianchi-Rosati.

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