di Enzo Di Gaetano

A Roma c’è il Patto del Nazareno, tra Pd e Forza Italia, che, fino ad oggi, sembra aver orientato le scelte del governo Renzi, autonome e innovative quando si voglia, ma, comunque, mai contrarie agli interessi di Berlusconi.
Stesso discorso in Molise, dove tutto al più si potrà parlare di Patto del Tratturo, ma sicuramente l’accordo d’acciaio, e non d’argilla, tra Frattura e Patriciello, di cui Brasiello è un fedele discepolo, detta legge nella nostra regione. Non si fa nulla che possa danneggiare Patriciello e, magari, lo si aiuta dove si può.
Ennesima dimostrazione la vicenda dell’università a Isernia. L’errore di Brasiello è marchiano ed evidente, non riesce a trovare il modo di garantire la metà del fitto dei locali del convitto vescovile di via Mazzini, solo 40mila euro, ma riesce a trovare 150mila euro per adeguare parte dell’Auditorium e consegnarla così alla Sapienza di Roma, che vi organizzerà i suoi corsi di laurea in Infermieristica, in libera concorrenza con l’Università del Molise, che ha una facoltà di medicina ed ha anch’essa i suoi corsi di laurea in infermermieristica.
È chiaro che il Rettore ha tutto il diritto di prendersela per il trattamento di favore riservato alla concorrenza e, di conseguenza, il Senato Accademico delibera l’addio di Scienze Politiche alla vecchia sede del convitto vescovile. Solo qualche mese fa era già andata via Lettere. Sempre e solo perchè il comune di Isernia non era riuscito a garantire il pagamento del fitto per i locali della Curia.
Brasiello, se non poteva prevedere la giusta reazione del Rettore, certo poteva mediare, poteva cercare una soluzione, ma non ha fatto nulla. Anzi lunedì sera ha detto ai giornalisti che sarebbe andato dal rettore, ma a Campobasso nessuno l’ha visto.
Insomma, una toppa peggio del buco, specie quando si riflette su chi ha mosso per anni le fila dei corsi di laurea della Sapienza in Molise, portandole a livelli qualitativi d’eccellenza.
Luigi Frati, quello che era contemporaneamente rettore dell’università romana e direttore scientifico del Neuromed.
E che il patto del Tratturo tra Frattura e Patriciello, funzioni, lo dimostrano anche un paio tra le ultime scelte del governatore: la concessione di sessanta posti letto alla fondazione Pavone di Salcito, affiliata al Neuromed, e la nomina di Riccardo Tamburro, a responsabile dell’attuazione dei Piani Operativi. Non dimentichiamo che Tamburro ex consigliere regionale, fedelissimo di Patriciello, è passato alle cronache politiche molisane come coordinatore regionale di Rialzati Molise e come il dirigente regionale che firmò la famosa autorizzazione per le centrali a biomasse.
Insomma un curriculum di tutto rispetto, l’uomo giusto al posto giusto. E il Patto del Tratturo domina le scene molisane mentre Frattura e Patriciello se la godono.

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