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Apertura - Attualità - Evidenza - Politica - QD - Regione - 28 Novembre 2014

Ricostruzione, Frattura: firmato un nuovo Accordo di programma per 162 milioni. Ma resta l’incertezza sul completamento dei lavori

di ANNA MARIA DI MATTEO

La ricostruzione post-terremoto riprende a marciare a ritmo sostenuto. E la firma dell’ultimo Apq, l’Accordo di programma quadro da quasi 162milioni di euro, ha dato nuovo slancio ai lavori. Il presidente della Regione Paolo Frattura, soddisfatto dei risultati fin qui raggiunti, ha convocato una conferenza stampa per illustrare i dati legati alla ricostruzione. Ed è partito dall’inizio, dal suo insediamento, «quando – ha ricordato – ad aprile 2013 abbiamo trovato una ricostruzione ferma al 30% ed oltre mille persone ancora fuori dalle proprie case».

Ma oggi le cose, a giudizio del governatore, stanno in maniera ben diversa.  Frattura non ha perso occasione per criticare quanto era stato fatto in passato, denunciando una situazione di caos totale all’interno della Protezione civile. «Non c’erano bilanci, non c’era nulla», ha accusato. Però poi è arrivato il centrosinistra al governo della Regione ed ha rimesso tutto a posto, carte e risorse. «Stiamo risanando la pesante situazione debitoria accumulata con le imprese – ha aggiunto – che ammonta a 45 milioni di euro. E siamo stati costretti a fermarci, per un periodo, con la ricostruzione per evitare un peggioramento del debito».

Situazione dunque sotto controllo. Ostenta sicurezza il governatore, ma sa anche che portare a termine la ricostruzione entro il 2018, così come chiesto dal Governo non è cosa semplice.

Soprattutto a causa delle risorse a disposizione. Complessivamente, ad oggi, con l’ultimo Apq firmato salgono a 384 i milioni di euro impiegati dalla Regione. Eppure sono ancora tante, troppe le famiglie in attesa di rientrare nelle proprie case, a dodici anni di distanza dal sisma.

«Faremo qualche sacrificio in più – ha annunciato il consigliere delegato Ciocca – Speriamo di poter portare a termine la ricostruzione, così come si aspettano i cittadini».

Infine l’accusa, pesante, del governatore: «All’appello mancano ben 12 milioni di euro: 2 milioni per fatture riferite alla colonna mobile non rendicondate – ha denunciato – 10 milioni letteralmente spariti nel corso del passaggio dalla gestione commissariale all’Agenzia di  Protezione civile. E su questo saranno gli organi preposti ad indagare», ha chiuso il governatore.

Sarebbe interessante sapere cosa ne pensa l’ex presidente Michele Iorio. Perché, è evidente, che è il suo operato ad essere finito sotto accusa.

 

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