Home Attualità Scuola, intervento UE per integrare i precari. In Molise si profila la stabilizzazione di oltre 800 lavoratori
Attualità - Evidenza - QD - Regione - 27 Novembre 2014

Scuola, intervento UE per integrare i precari. In Molise si profila la stabilizzazione di oltre 800 lavoratori

di ANNA MARIA DI MATTEO

La sentenza della Corte di Giustizia europea ha condannato senza appello l’Italia per la violazione della direttiva comunitaria, giudicando quindi illegittimo il continuo ricorso, da parte della pubblica amministrazione, dei contratti a tempo determinato oltre i 36 mesi per i precari della scuola.
Il pronunciamento dell’Europa, ora apre le porte agli insegnanti che da anni lavorano in una situazione di precariato continuo.
In Italia sono oltre 250mila e il pronunciamento dei giudici europei darà il via libera ad una valanga di ricorsi che rischiano di mettere il governo con le spalle al muro. Ricorsi che, secondo i sindacati di categoria, saranno accolti. La sentenza, che interessa anche il personale amministrativo, prevede un risarcimento anche per gli scatti di anzianità non riconosciuti dal 2002 al 2010.
In Molise sono oltre 200 i ricorsi già presentati dalla Flc Cgil ed i giudici dei tribunali di Larino ed Isernia avevano rinviato il pronunciamento, in attesa della decisione della Corte di Giustizia europea. Per quelli presentati a Campobasso, c’è già una calendarizzazione presso la Corte d’Appello. I contratti annuali reiterati per più anni riguardano oltre 800 persone. Cifre importanti anche per una regione piccola come il Molise.
«Il Governo ora faccia la cosa necessaria: immissioni in ruolo subito, su tutti i posti disponibili – è stato il primo commento dalla Uil Scuola del Molise – La sentenza dell’Europa conferma la miopia di una gestione del personale, chiusa nelle stanze dei ministeri, attenta al risparmio anziché al rispetto dei diritti dei lavoratori e alla priorità della continuità didattica e dei servizi», è l’accusa del sindacato.
Ed il coordinamento provinciale di Campobasso della Gilda insegnanti ha annunciato l’immediata diffida al Governo ed entro dicembre l’avvio, in tutta Italia, delle iniziative giudiziarie per la stabilizzazione dei precari.
Nella diffida indirizzata a palazzo Chigi ed al ministero dell’Istruzione sarà fissato un termine, breve, entro il quale dare esecuzione alla sentenza emessa dai giudici .
«Siamo molto soddisfatti – hanno commentato dal sindacato – Ora ci auguriamo che il governo dia rapidamente seguito alla sentenza dei giudici europei».

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