Home Apertura San Giuliano di Puglia, il centro HUB per i migranti si farà. A breve l’approvazione in consiglio comunale
Apertura - Editoriali - Evidenza - Idee e opinioni - QD - 26 Novembre 2014

San Giuliano di Puglia, il centro HUB per i migranti si farà. A breve l’approvazione in consiglio comunale

MICHELE MIGNOGNA

L’annuncio ufficiale è stato dato dal sindaco del piccolo centro fortorino, Luigi Barbieri, che ha incontrato i cittadini per comunicargli appunto, che grazie al suo decisionismo il centro HUB nell’ex villaggio temporaneo si farà eccome, 500 migranti, richiedenti asilo, saranno “ospitati” dove finora abitavano i sangiulianesi terremotati. Un’altra decisione fatta passare sulla testa dei cittadini che non hanno potuto esprimere la loro opinione ma devono accettare i voleri di Barbieri, una farsa più che un incontro informativo, i cittadini sono stati “informati” a cosa fatte, a breve infatti approveranno il tutto in consiglio comunale dopo di che il sindaco e i suoi uomini andranno a firmare la convenzione e per San Giuliano inizierà una nuova era. Tanto è vero che il Prefetto, quindi lo Stato, ha accettato tutte le prescrizioni fatte in commissione da lui e i suoi uomini, tutti gli uomini del sindaco insomma, dal rafforzamento dei corpi dello stato presenti anche nei comuni limitrofi, un presidio sanitario fisso nel centro e non più di 500 ospiti, “su questo siamo categorici” dice Barbieri, e lui ci crede pure. Ma non è cosi semplice, non lo è per diverse ragioni, la prima sostanzialmente ricalca un po’ le posizioni che vediamo a livello nazionale, poca informazione, molta paura da parte dei cittadini, organizzazione che spesso è discutibile, il secondo aspetto invece riguarda proprio la gestione, pratica e materiale, in quella zona di quel numero di migranti che, come dice qualcuno in sala “saranno più di noi”. San Giuliano di Puglia in questo momento conta sulla carta poco più di mille abitanti, residenti effettivi circa novecento, non ha infrastrutture, mancano strade degne di questo nome, si perché la ricostruzione ha riguardato le case, sacro sante per i cittadini, e poi una serie infinite di cattedrali nel deserto. Il campo di accoglienza, che gli amministratori chiamano simpaticamente centro HUB, come fosse un aeroporto, altro non sarà che uno spazio, quello dell’ex villaggio, recintato e controllato 24 ore su 24 dalle forze di polizia, e sempre stando a quanto dice il Sindaco, “ci sarà anche un presidio sanitario sempre 24 ore su 24”. Ma non è come vogliono farlo sembrare, i cittadini si dividono tra quelli silenti anche se non sono d’accordo e quelli che hanno un’altra idea di accoglienza, che non è un campo di concentramento “moderno” tipo “possono uscire ma con orari di rientro obbligatori e poi basta” dice Barbieri, come se chi scappa da fame e guerra avesse paura di scavalcare due metri di recinzione. La butta in “solidarietà” il Sindaco quando afferma “bisogna farlo perché vogliamo restituire un po’ di solidarietà ricevuta”, ebbene, partiamo dall’inizio, chi ha fatto solidarietà alla popolazione di San Giuliano in questi anni lo ha fatto, nella quasi totalità dei casi, a costo zero, senza nulla in cambio, in questo caso invece, è sempre il Sindaco Barbieri a darne notizia, il costo totale di questa operazione è di 18 milioni di euro in tre anni, sei milioni l’anno che il comune dovrà gestire, al di là del fatto se ci sarà o meno una gara d’appalto europea, il comune dovrà firmare e affidare tutti questi soldi, quindi solidarietà a tanto all’anno per dirla come si dice dalle nostre parti. Il Sindaco Barbieri ne ha pure per il neonato Comitato no Hub di Santa Croce di Magliano, che secondo il Sindaco, “si sedevano al tavolo solo per chiedere, ora una strada, poi un’altra struttura, insomma, venivano solo a chiedere opere o soldi”. Il problema però è che non solo il Comitato, anche i cittadini di San Giuliano hanno un’altra idea di solidarietà e accoglienza, che non è quella di un campo di concentramento, piuttosto, una sorta di accoglienza diffusa, secondo loro i migranti vanno divisi nei vari comuni della zona un po’ per parte, e c’è chi, come la signora Porrazzo.

continua su www.michelemignogna.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessanti anche:

Coronavirus, nuovo aumento di positivi: 56 casi dai 577 tamponi, 12 le persone guarite

Ancora una impennata di nuovi positivi in Molise. Dai 577 tamponi processati nelle ultime …