Il clima di generale e dilagante torpore che attraversa le Istituzioni molisane, talvolta raggiunge picchi insospettabili. Una foto, quella del consigliere regionale Domenico Ioffredi intento a navigare su Facebook durante i lavori del Consiglio, spiega più di mille parole il livello di lassismo a cui siamo giunti.
Lui non ci crederà , e per onestà intellettuale dobbiamo dire che al suo posto non ci crederemmo nemmeno noi, visto che spesso ci capita di punzecchiarlo. Possiamo però assicurare ai nostri lettori, e a lui, che noi non abbiamo nulla di personale contro il Consigliere Domenico Ioffredi, detto Nico, eletto in Consiglio regionale con i voti di Sel. La foto che vedete, e che ritrae Ioffredi intento a baloccarsi con Facebook nella tarda mattinata di oggi (per chi legge, 25 novembre 2014 alle 12:50), è stata scattata mentre un Consiglio regionale complessivamente distratto e semivuoto discuteva della prima riforma istituzionale proposta dal governo Frattura. La discussione, se così può chiamarsi il parlottio scomposto di quattro persone dentro a una sala vuota come un aeroporto nel mezzo di un esperimento termonucleare, in quel momento verteva sul progetto di trasformazione degli IACP (Istituti autonomi case popolari) di Campobasso e Isernia in un unico ente regionale denominato ErEs, Ente regionale per l’Edilizia sociale.
Va detto questo, ed è un suggerimento che diamo al presidente dell’Assemblea, Vincenzo Niro, al fine di dare una corretta rappresentazione dei lavori (si fa per dire) a chi segue i dibattiti da casa in diretta streaming. Andrebbero poste telecamere in vari punti dell’aula, nella sala antistante quella del Consiglio e anche nei corridoi, questo al fine di documentare il generale clima da ricreazione che vige ad ogni riunione di lorsignori. Sarà anche populismo e sarà anche demagogia, ma ci chiediamo se sia ancora tollerabile lo sperpero di quattrini pubblici per retribuire lautamente questo moto perpetuo del fancazzismo. Non vi è seduta, come già ampiamente abbiamo avuto modo di scrivere, che non contempli interruzioni continue della discussione, questo a testimonianza di come si giunga in aula il più delle volte impreparati e con documenti farlocchi e approssimati. Insomma, lorsignori, fatta qualche eccezione, soffrono di una terribile allergia al lavoro e a parlare è la miserrima produzione legislativa di questo Consiglio, scarsa e di pessima qualitÃ
Ioffredi col tablet in mano, intento a giocare su Facebook, è solo la punta di un iceberg della strafottenza che in questi anni sta superando il limite di ogni umana tolleranza, compresa quella dei molisani, notoriamente parenti dei baccalà , che ne sono dotati in misura doppia. Una buona idea di riforma che ci sentiamo di proporre, potrebbe essere quella di pagare a cottimo e a risultato ciascun amministratore regionale. Almeno in questo modo eviteremmo di spendere soldi per pagare la ricreazione ai tanti Ioffredi di turno e dimostreremmo di avere un po’ più di rispetto per le famiglie che masticano ferro. Comprese quelle a cui il loquacissimo assessore al Lavoro, Michele Petraroia, evita accuratamente di spiegare per quale motivo la struttura che a lui fa capo, pur avendo da tempo i soldi in mano, non riesce a pagare a 282 lavoratori la Cassa integrazione in deroga. Con i soldi dei lavoratori non si perde tempo e, soprattutto, non si gioca. Anche se si è eletti con Sinistra ecologia e libertà , a meno che la libertà di questa sinistra sia quella dalla decenza e dal pudore.