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lunedì, Aprile 22, 2024

Il centrosinistra come la Famiglia Addams. In Regione governa l’umorismo nero

AperturaIl centrosinistra come la Famiglia Addams. In Regione governa l’umorismo nero

di PASQUALE DI BELLO

L’incontro Di Pietro – Frattura sulle prospettive di crescita del Molise per il 2015, è stato l’ennesima prova dello stato confusionario nel quale versa un centrosinistra eterodiretto da sedi e contesti estranei all’alveo istituzionale. Alla deriva di una democrazia da catacombe, si aggiungono le spallucce macabre di tutti coloro che si girano dall’altra parte pur di salvare poltrone e privilegi.

Appassionati come siamo di scienze occulte, abbiamo deciso di seguire l’incontro che si è tenuto in un noto albergo di Campobasso tra il presidente della Regione, Paolo di Laura Frattura, e Antonio Di Pietro, già leader e fondatore dell’Italia dei Valori. Insieme a loro, al tavolo dei relatori, il segretario regionale del Partito democratico, Micaela Fanelli, e Vincenzo Cotugno, consigliere regionale di Rialzati Molise.

L’incontro si è aperto con la lettura di una lettera pervenuta dal consigliere comunista Salvatore Ciocca, assente, che come tutti gli statisti ha voluto lasciare una traccia indelebile a corredo di un evento memorabile. Perché tale è stato questo incontro, nel corso del quale Frattura ha enumerato una serie di risultati conseguiti dal proprio governo e una serie di buoni propositi per il futuro (dalla Sanità alle Infrastrutture, dal Lavoro alla Formazione, dalla Protezione civile, all’Edilizia, alla Ricostruzione) e Di Pietro si è limitato a dire che era d’accordo, tanto su quel che si è fatto tanto su quel che si farà.

Detto questo, per la cronaca, il dato da considerare è un altro. Ed è politico. A rivelarlo è lo stesso Di Pietro allorquando spiega la genesi dell’incontro pubblico con Frattura. “Ho saputo dei dieci punti elaborati, e ho voluto capire”. La frase, che in se potrebbe apparire incomprensibile, in realtà nasce da quello che a tutti gli effetti può essere considerato un golpe nel centrosinistra. Il golpe bianco di Roberto Ruta e Paolo Frattura che, facendo coriandoli di ogni regola che governa la vita dei partiti e delle relazioni di coalizione, si sono appostati un mattino accanto a un marciapiede e hanno declamato una seri di punti (dieci che poi sono diventati nove) che, di fatto, hanno imposto a tutta la maggioranza, singoli e partiti, gruppi e movimenti, che governa la Regione Molise. Davanti a questo, le strade erano due: fare la rivoluzione e mandare a carte quarantotto la coalizione, o mettersi la coda tra le gambe. Questa seconda, è la cosa che tutti hanno preferito. Fondamentalmente per salvare la pagnotta presente e future.

Oltre le code, ci sono poi le apparenze, e le apparenze, come si sa, vanno salvate. A noi questa pare l’unica ragione che ha determinato il doppio comizio Frattura – Di Pietro. Altra non ne vediamo. Del resto, già dal PD si erano detti tutti d’accordo con la deriva del marciapiede. La verità è che questo centrosinistra, politicamente parlando, non è una coalizione ma la Famiglia Addams, ovvero una coalizione dell’umorismo nero. Al modo dei frati Trappisti, lorsignori quando si incontrano nei corridoi del Palazzo si salutano con una frase che la dice lunga: “Fratello, ricordati che devi morire”. Ora, mentre nei Trappisti il saluto ha una proiezione celeste, nel centrosinistra la direzione è quella delle pompe funebri. Tuttavia, dal tragico il passaggio al grottesco, al ridicolo e al comico è semplice. A metterci una pezza, ci pensa sempre la cotoletta a fine mese, le prebende e gli emolumenti e i privilegi per i quali lorsignori sono disposti a tutto. Anche a dichiararsi d’accordo con un golpe.

 

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