Home Apertura Sanità molisana: malata incurabile
Apertura - Attualità - Evidenza - QD - Regione - 22 Ottobre 2014

Sanità molisana: malata incurabile

La sanità e i suoi costi incontenibili continuano ad essere il punto più dolente della già grave situazione economica e sociale del Molise. Non sono bastati anni e anni di commissariamento a risolvere storture, duplicazioni e casi di malasanità. L’ultimo a Venafro, dove, a una malata di cancro che chiedeva esami clinici urgenti, è stato risposto di presentarsi dopo qualche mese. Ma la situazione è di assoluto degrado e disfacimento da Venafro a Termoli. Da anni oramai le assunzioni sono praticamente bloccate. Quanti tra primari, medici e infermieri andati in pensione non sono stati sostituiti?

Decine, se non centinaia di unità. Si pensi che per tutti e sei gli ospedali molisani c’è un solo primario per i laboratori di analisi cliniche. Se poi parliamo di anestesisti, anche qui si scopre che ce ne sono pochissimi e che, buon per loro, arrivano a guadagnare cifre incredibili, decine di migliaia di euro al mese, perchè sono di turno, o reperibili, 24 ore su 24. In pratica, lavorano sempre. Ma la situazione diventa ancora più drammatica se si parla di primari di ostetricia, chirurgia, medicina, ortopedici, radiologi. Tutta la vecchia guardia è andata in pensione, ma senza essere sostituita. Così da provocare ricadute negative su tutto il funzionamento della complessa macchina ospedaliera. Nonostante questo, i costi non diminuiscono, non si riesce a rientrare e i servizi essenziali continuano ad essere tagliati. Di fronte a uno stato da allarme rosso, il governatore Frattura – responsabile in prima persona della sanità regionale – non dice e non fa nulla. Resta immobile e silente, aspettando forse che il tetto gli caschi in testa per darsi una mossa. Lo stesso caso di Villa Flora è il segnale preoccupante di come funzioni la sanità e la sorveglianza sanitaria in Molise. Cosa sapeva di quello che accadeva a Montaquila il servizio di sovreglianza e controllo della sanità pubblica?

Servivano davvero le telecamere dei Nas per mostrare certe immagini?

Ma Villa Flora o il caso della malata di cancro a Venafro sono solo la punta di un enorme iceberg che resta sott’acqua. Intanto, i molisani continuano a pagare più tasse di tutti gli italiani, per lo stato di deficit perenne della sanità regionale, con le aliquote Irpef e Irap al massimo dei massimi. E desta parecchie perplessità l’ultimo annuncio del governatore che si è impegnato a portare la sanità privata ad una percentuale di posti letto del 25%. Significa toccare le tasche o meglio gli interessi delle potenti lobby della sanità privata molisana. Le stesse con cui si è alleato per battere Iorio. Gli si si può credere? (edigaetano)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessanti anche:

Covid, giornata nera: un anziano morto al Cardarelli e sette nuovi positivi

L’ultimo decesso era avvenuto tre mesi fa. Al Cardarelli è morto il paziente di 85an…