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Attualità - Evidenza - QD - Regione - 22 Ottobre 2014

Macchiagodena. Migrante arrestato per sequestro di persona e resistenza a pubblico ufficiale

Ancora tensioni all’interno della residenza assistenziale di Macchiagodena, che attualmente ospita i migranti accolti in Italia grazie all’operazione Mare Nostrum. Tanto per cambiare la protesta è stata motivata dai presunti ritardi nei pagamenti della diaria giornaliera, oltre che dal vitto. Ma stavolta si è andati oltre le azioni dimostrative o il semplice scambio di opinioni, più o meno vivaci. Un nigeriano di 30 anni ha letteralmente sequestrato due dipendenti della struttura della frazione incoronata. Dopo averli minacciati, li ha rinchiusi nell’ufficio, sbarrando l’ingresso con una scrivania. Poi ci si è seduto sopra, in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine. Sul posto sono arrivati i Carabinieri della stazione di Macchiagodena, i colleghi del Nucleo operativo e radiomobile di Isernia e gli agenti della Digos. Ma la loro presenza non ha intimorito più di tanto il giovane nigeriano: ha infatti minacciato i militari e gli agenti con un grosso pezzo di vetro. A quel punto è stato immobilizzato e sottoposto a fermo. Ora il 30enne è rinchiuso nel carcere di Isernia. Deve rispondere delle accuse di sequestro di persona e di resistenza a pubblico ufficiale. Sembra che il nigeriano finito in manette anche in precedenza sia stato protagonista di alcune prove di forza. Secondo alcuni, il suo intento sarebbe quello di assumere la leadership del gruppo in modo da imporre a tutti le proprie scelte.

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