Non se ne può più dell’inconcludenza e della passività del governo regionale del Molise. È Michele Iorio che torna in campo con una conferenza stampa, in programma per domani, ma i cui temi sono stati anticipati dall’ex governatore. E sono temi di strettissima attualità, sono il grido d’aiuto che lanciano inscoltate migliaia di famiglie molisane, rimaste senza reddito per una crisi economica generale, ma acuita, nella nostra regione dalla totale mancanza di iniziative e di attivismo. È facile dire c’è la crisi e mancano i soldi, c’è la spending review e bisogna tagliare. Non è così e l’input lo ha lanciato lo stesso presidente del consiglio, Matteo Renzi, quando ha parlato degli sprechi istituzionali delle Regioni. Per quel che riguarda il Molise, la situazione, già drammatica, viene acuita dagli errori o dalle omissioni. In percentuale, la Regione Molise è quella che ha più dirigenti in assoluto. Ridurre il loro numero sarebbe normale, ma, invece, si contrattualizzano dirigenti esterni e l’ultima decisione di scegliere all’esterno il direttore amministrativo dell’Asrem conferma l’andazzo. Tra i dirigenti della Regione o dell’Asrem non c’era nessuno da poter nominare, evitando di spendere altri soldi per un esterno? E ancora, perchè non approvare una legge regionale, come chiedono i Cinque Stelle, che abolisca del tutto i vitalizi degli ex regionali, che costano quattro milioni all’anno alle casse regionali. La soluzione alla crisi che sta dando l’attuale governo regionale non è quella di tagliare dirigenti e vitalizi, ma è quella di tagliare i posti di lavoro delle categorie più deboli. E l’elenco parte con gli ex Esattorie, passando per la Gam e Molise Dati, per finire con la Formazione. “Mentre la disoccupazione cresce a ritmi spaventosi – ha affermato Iorio – il governo regionale di centrosinistra, dedito più a ricucire gli strappi in seno alla maggioranza con farlocchi accordicchi di facciata, è pressoché immobile e incapace di trovare soluzioni alle decine di vertenze che da troppi mesi giacciono sui tavoli della Regione. Assistiamo, così, all’irrazionale smantellamento della Protezione Civile e al licenziamento del personale; assistiamo ancora allo sterile dibattito sull’utilità dell’Autostrada del Molise che rischia di compromettere gravemente il finanziamento statale per la realizzazione di un’opera strategica e di assoluto rilievo; assistiamo alla penuria di idee strategiche per il rilancio del settore avicolo molisano che soffre ancora la chiusura dello stabilimento Gam di Bojano, nonostante le chiacchiere ripetutamente spacciate e vendute per soluzioni; assistiamo a un ingessamento istituzionale dannosissimo per la celere risoluzione delle emergenze e delle crisi che – ad oggi – hanno prodotto soltanto disoccupazione e povertà”.

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