Nella sede della Caritas Diocesana di Isernia – Venafro si è svolta, questa mattina, la conferenza stampa di presentazione del progetto “Ho bisogno di voi”, iniziativa promossa dall’associazione Ascos onlus in collaborazione con la locale Caritas Diocesana. Ad illustrare le finalità dell’intervento, che punta a fornire medicinali a soggetti svantaggiati, il presidente dell’Ascos, Luigi Mazzuto, il direttore della Caritas, don Salvatore Rinaldi, la responsabile dell’ ASCOS Rossella D’Orsi e la segretaria dell’ufficio Caritas, Laura Scungio. “Questo progetto – ha affermato il presidente Mazzuto – è nato al fine di rispondere alle tante richieste pervenute anche all’ ASCOS, nel corso degli anni. Sono sempre di più, infatti, i cittadini in stato di disagio economico che non hanno la possibilità di acquistare medicinali di prima necessità. “Ho bisogno di voi” – ha aggiunto Mazzuto – è il prosieguo di un’iniziativa dello stesso tipo, finanziata lo scorso anno dall’Amministrazione provinciale di Isernia, per un valore di 1.500 euro. Quest’anno, grazie al contributo concesso dall’Unione delle Province Molisane, abbiamo a disposizione un importo maggiore, pari a 5.000 euro. L’ASCOS – ha spiegato il presidente – si impegna a redigere il bando e a inviarlo, tramite raccomandata, alle farmacie di Isernia e Venafro. La farmacia designata avrà il compito di erogare – su segnalazione della Caritas – i farmaci necessari. I nominativi e i dati personali di coloro che usufruiranno di tale servizio resteranno a noi sconosciuti, nel rispetto della privacy”. Il direttore della Caritas, don Salvatore Rinaldi, ha voluto esprimere la propria gratitudine per l’impegno profuso dall’Ascos: “Con la presentazione di questo progetto – ha dichiarato – ci ha dato la possibilità di continuare la nostra opera di sostegno alle persone più bisognose. In questo periodo storico la Caritas si è trovata ad affrontare situazioni di grave disagio, vissute da un numero sempre crescente di nuclei familiari. I problemi segnalatici non sono solo ed esclusivamente relativi all’impossibilità di pagare tasse o beni di prima necessità, ma a ciò si aggiunge anche la difficoltà nell’acquisto di farmaci”. È stata, invece, Rossella D’Orsi a spiegare l’esigenza che ha portato alla nascita di tale iniziativa: “vivendo a contatto costante con le problematiche dell’intera provincia non abbiamo potuto ignorare le innumerevoli richieste di aiuto e abbiamo messo nero su bianco l’idea progettuale per dare una mano a chi troppo spesso non ha voce”.

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