Ogni volta che termina di parlare in pubblico, Shin Dong-Hyuk viene circondato da persone che vorrebbero abbracciarlo o soltanto stringergli la mano. Quasi sempre questo ragazzo di 32 anni e 50 chili si ritrae esibendo sguardo basso e sorriso imbarazzato: là dov’è nato, e dove ha passato oltre due terzi della vita, i contatti umani erano (e sono) vietati dal regolamento, e le manifestazioni d’affetto punite con la fucilazione.

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