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Attualità - Evidenza - Politica - QD - Regione - 15 Settembre 2014

Presidenza Provincia, passo indietro di Monaco. Strada in discesa per Brasiello

di ENZO DI GAETANO

Antonio Monaco, sindaco di Capracotta, candidato della prima ora alla presidenza della provincia di Isernia, per il Partito Democratico, fa un passo indietro e, in un comunicato stampa, fa i suoi auguri alla candidatura di Luigi Brasiello, sindaco di Isernia, venuta fuori nel corso di una riunione tra sindaci presieduta dallo stesso governatore Frattura, insieme al parlamentare Danilo Leva.
Fin qui sembrerebbe che l’armonia regni incontrastata in casa Pd, a dispetto dei contrasti di cui si parlava tra area Cuperliana, quella che avrebbe dovuto sostenere Monaco, e l’area Renziana, quella di riferimento per Brasiello. Ma, scava, scava, vengono fuori alcuni particolari che hanno un’importanza decisiva.
In pratica, alla riunione dei sindaci, presieduta da Frattura e Leva, non era presente Massimiliano Scarabeo, ma neanche Micaela Fanelli. E, ancora, non erano presenti solo sindaci d’area, anche diversi primi cittadini espressione del centrodestra, come Di Pilla, di Sant’Agapito, Sarao, di Carpinone, Stasi, di Macchia d’Isernia, e Russo di Monteroduni.
L’impressione, quindi. È che più che un’alleanza di Centrosinistra, si stia preparando l’ennesimo papocchio in salsa molisana, con destra e sinistra allegramente in combutta sotto la regia di Paolo Frattura.
Del resto la candidatura di Brasiello, così come quella dello stesso Frattura, hanno sempre avuto la connotazione della trasversalità tra gli schieramenti, a dispetto di idee e ideologie varie. Anche l’altro fronte, quello del Centrodestra, non è che sia immune da trasversalismi. Infatti Alfredo Ricci, prima di essere il candidato indicato da Iorio, è stato un sostenitore di Aldo Patriciello, anche lui, come Frattura, abile navigatore in tutti i mari, quelli di destra e quelli di sinistra.
In conclusione, la lotta per la presidenza della provincia di Isernia almeno una cosa l’ha sancita: la sepoltura anticipata della sinistra, con due candidati, Brasiello e Ricci, entrambi provenienti dalle aree moderate di centro.
Sono in molti, però, che non danno ancora la partita per chiusa. Si tratta di quelli che restano in attesa di un comunicato di sostegno a Brasiello, da parte di Scarabeo.

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