Dopo la seduta pomeridiana che ha avuto per ospiti il presidente della Regione, Paolo Di Laura Frattura, e il segretario regionale del Partito democratico, Micaela Fanelli, in serata l’attenzione si è concentrata sulle idee e le proposte dei volti nuovi del Pd in Parlamento. Claudio Sardo, editorialista dell’Unità, ha intervistato il capogruppo del partito alla Camera, Roberto Speranza, e il molisano Danilo Leva, componente della commissione giustizia a Montecitorio. Con Speranza si è parlato dell’azione di Governo e del nuovo assetto che il partito intende darsi, mentre tra i temi più vicini alla realtà molisana, c’è quello della possibile abolizione della corte d’appello. Per il capogruppo del Pd alla Camera è fondamentale salvarle (anche nella sua Basilicata), anche per salvaguardare l’autonomia dei territori. Mentre sul rinnovo della segreteria  nazionale, Speranza ha detto che “si arrivi a una scelta unitaria, ma poi è Renzi che decide. In questa discussione il Molise ha risorse importanti da mettere in campo”. Chiaro il suo riferimento a Danilo Leva. Ma il diretto interessato preferisce parlare d’altro, a partire dal suo impegno in difesa della Corte d’appello: “Deve essercene una per Regione. La delegazione parlamentare molisana, ma non solo, si batterà per questo. C’è senz’altro qualcosa da rivedere. Chiudere la corte d’appello significa mettere in discussione l’autonomia della Regione. Questo è un altro discorso. E se ne può anche parlare, ma a patto che se ne discuta dal basso, tutti insieme. Alle imposizioni dall’alto dico no”.

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