In molti sono stati costretti a cercare lavorare in ogni parte del mondo, ma la lontananza non ha scalfito minimamente quel legame profondo che c’è con il paese d’origine. Si fanno carte false pur di passare qualche giorno a casa, per incontrare gli amici dell’infanzia o quelli conosciuti durante i vari soggiorni. I più fortunati riescono a tornare anche più volte l’anno, mentre per coloro che vivono all’estero è ovviamente più dura. Ma loro sanno che ogni tre anni a Capracotta c’è un appuntamento al quale non si può rinunciare, a costo di partire dall’altro capo del mondo e affrontare un viaggio lunghissimo: per la festa in onore della Madonna di Loreto si fa questo ed altro. Ed è forse proprio la loro presenza, proprio il loro desiderio di esserci a costo di grandi sacrifici, a rendere ancora più unica e speciale questa ricorrenza. Anche quest’anno la tradizione è stata rispettata in pieno. Per tutti, residenti e non, queste sono giornate di grande gioia e commozione. Anche i capracottesi d’adozione si innamorano di questa paese e in particolare di questa ricorrenza. Evidentemente Capracotta e le sue tradizioni sono davvero speciali. Compresa la sfilata dei cavalli bardati durante la processione. 

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