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Apertura - Attualità - Evidenza - Politica - QD - Regione - 1 Settembre 2014

Riforma della Giustizia, il ministro Orlando condanna il Molise: Corte d’Appello sempre più a rischio

di ANNA MARIA DI MATTEO

Quando sembrava aprirsi uno spiraglio per la sopravvivenza della Corte d’Appello di Campobasso, è arrivata la doccia fredda, direttamente dal ministro della Giustizia, Andrea Orlando.

Il Guardasigilli, infatti, intervenendo alla Festa dell’Unità di Pesaro è stato estremamente chiaro. Nell’annunciare la riforma del Consiglio superiore della magistratura, Orlando ha espresso la volontà di rivedere, contestualmente, l’attuale assetto delle Corti d’Appello. E fin qui nulla di nuovo.

Ma a far scattare nuovamente l’allarme in Molise è stata questa frase: «Il meccanismo attuale direi che è stravagante. In Sicilia, ad esempio, le Corti d’Appello sono quattro, mentre ce n’è una nel Molise, una regione che ha meno abitanti di Roma. Vorrei dare a tutto ciò un assetto nuovo».

Una frase che sembra rappresentare la condanna a morte per la Corte d’Appello molisana.

Il parlamentare del Pd, Danilo Leva aveva smentito l’allarme, circolato la scorsa settimana, annunciando che la riforma della geografia giudiziaria non sarebbe stata al centro del Consiglio dei ministri del 29 agosto, come ipotizzato da più parti. E così è stato. Il tema non è stato affrontato ma questo non vuol dire che sia stato accantonato. Tutt’altro.

E la conferma è arrivata dal ministro in persona che ha citato il Molise come esempio negativo e come l’emblema di un assetto giudiziario che non è più sostenibile.

A quanto pare a nulla è valso l’intervento del presidente del Consiglio regionale Vincenzo Niro che si era rivolto direttamente al Guardasigilli, chiedendo di salvare il presidio giudiziario molisano. E a nulla è valsa la presa di posizione netta del presidente della Regione, Paolo Frattura, esponente dello stesso partito di cui fa parte Orlando. Nel corso della seduta monotematica del Consiglio regionale, il governatore aveva invitato il premier Renzi a mantenere fede agli impegni assunti. In caso contrario, aveva minacciato, anche il mio comportamento cambierà nei suoi confronti.

Intanto, malgrado gli appelli e le velate minacce partite dalla politica molisana, il governo sembra essere intenzionato a procedere sulla strada intrapresa. Se sarà soppressa la Corte d’Appello di Campobasso, ha denunciato il presidente dell’Ordine degli avvocati di Campobasso, Demetrio Rivellino, a cascata, saranno spazzati via tutti gli altri presìdi giudiziari, a partire dal tribunale di Larino per finire con quello dei minori.

Per il Molise sarebbe la fine.

 

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