A Sant’Angelo in Grotte il via libera a un progetto di sistemazione della piazzetta, ma soprattutto il conseguente spostamento di alcuni metri del monumento ai caduti sta creando qualche malumore, almeno in una parte della cittadinanza. Sulla questione è intervenuta anche la Uil beni culturali, che ha organizzato una conferenza stampa proprio davanti al monumento, alla presenza anche di diversi cittadini. Il segretario regionale Emilio Izzo oltre a parlare di assenza di alcuni pareri a suo avviso determinanti per l’avvio dei lavori, ha annunciato che lotterà con ogni mezzo per evitare quello che definisce uno scempio: “. Questa è un’offesa alla storia e alla memoria di chi ha lotatto durante le guerre. Andremo avanti fino a quando la storia non avrà rispetto”, ha annunciato. Gli aspetti tecnici della vicenda saranno curati dall’avvocato Arturo Messere, tra l’altro originario proprio di Sant’Angelo in Grotte. Ma per lui questa più che una guerra legale “è una battaglia di civiltà. Non possono usare questo spazio per attività mandibolari, per far esibire sedicenti cantanti o per le atellane. Questo è un luogo sacro, come un cimitero. E come tale va rispettato”. Franco Narducci, leader della minoranza al Comune di Santa Maria del Molise, ha parlato tra l’altro di un inutile spreco di denaro pubblico: “Oltre al danno morale, c’è un danno economico: si spendono 190mila euro dei contribuenti, in periodo di spending review, per produrre nulla”.

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