di PASQUALE DI BELLO

Alle figuracce inanellate negli ultimi tempi dai consiglieri Ciocca e Ioffredi, si è aggiunta nelle ultime ore la conferma di quanto sia vacua la delega assegnata dal presidente Frattura al consigliere Di Nunzio in materia di Tursimo. Il meccanismo delle deleghe rischia di coprire di ridicolo l’intera Regione Molise.

Il consigliere regionale Domenico Di Nunzio, uno dei più potenti sonniferi in commercio, è stato delegato dal presidente della Regione ad occuparsi del settore Turismo, materia nella quale egli spadroneggia, essendosi recato più volte da Roccavivara, dove nacque nel 1956 senza alcun preavviso, a Campobasso, dove risiede circondato dagli affettuosi sentimenti del Pd, partito nel quale egli prende posto di sbieco, al modo di certi pescherecci alla fonda dopo la pesca al merluzzo.

Insieme ai consiglieri Ciocca e Ioffredi, rispettivamente delegati da Frattura alla Protezione civile e ricostruzione il primo e alla Cultura il secondo, Di Nunzio è stato anch’egli sottratto alla propria vita (politica) felicemente minerale, per essere destinato, insieme agli altri due, alle gravi e responsabile ebrezze della “delega”.

Per farci un’idea di quanto valga (si fa per dire) la delega assegnata a Di Nunzio basta dare un’occhiata alla corrispondenza ufficiale pervenuta dagli uffici regionali nelle ultime ore. Il primo a scrivere, nel pomeriggio di ieri, è stato lo stesso Di Nunzio il quale, in una sua nota, ha espresso il proprio compiacimento per il ventennale della storia manifestazione “Cammina Molise”. La nota, come ciascuno potrà verificare, è firmata nella veste di “consigliere delegato al turismo”. Un’ora dopo quella diramata da Di Nunzio, ecco giungere un’altra nota relativa al comparto del turismo, ma questa volta diramata da un non meglio precisato Ufficio stampa della Regione Molise. In questo secondo documento, si parla dello sblocco di duecentomila euro operato dalla Giunta regionale a favore del turismo montano, settore turistico dal quale Di Nunzio, parente dei pescherecci e dedito alla vita balneare, deve essere stato evidentemente tagliato fuori dal presidente Frattura. Diversamente, bisognerebbe concludere che sul Turismo si alternano voci e titolari diversi a seconda delle ore della giornata. Alle tre parla Di Nunzio, alle quattro invece l’Ufficio stampa e, talvolta, alle sei e mezza parla anche Frattura , confermando così quello che da tempo si sospettava, ovvero che il Consiglio regionale del Molise altro non è se non un mazzo di asparagi e che, tra tutti, l’asparago più alto e proprio lui: Frattura.

Uscendo dalla satira, e rientrando nella realtà, non possiamo non rilevare come attraverso questa barzelletta delle deleghe ai consiglieri, la Regione Molise si stia coprendo di ridicolo ogni giorno. Se il Turismo è la patria dei ventriloqui, dove non si capisce bene chi parli e a che titolo, gli altri due settori, Protezione civile e Cultura, sono entrambi la patria di Ridolini. Non possiamo infatti spingerci oltre le comiche nel considerare le figuracce da avanspettacolo rimediate negli ultimi tempi dai consiglieri Ciocca e Ioffredi. Del primo, da più parti si è chiesta la testa per l’evidente fallimento di ogni suo iniziativa, un volume di chiacchiere inconcludenti che ha fatto incazzare tutti: gli operatori della Protezione civile, i terremotati, le ditte impegnate nella ricostruzione. Del secondo, invece, è piena la cronaca degli ultimi giorni, essendogli stata rimproverata a muso duro una ridicola mostra sul maestro Antonio Pettinicchi, organizzata in fretta e furia in un corridoio della ex Gil di Campobasso. A chiedere di fatto la testa di Ioffredi, è stato in questo caso lo stesso figlio di Pettinicchi, inorridito dalla raccapricciante mostra allestita in memoria del padre recentemente scomparso.

Quello che vorremmo dire al presidente Frattura, è di risparmiarci ulteriori comiche e figuracce, ritirando immediatamente le deleghe assegnate a questo trio di Mozart della politica. Noi comprendiamo bene come oltre a quella di fragola o caffè si possa venire al mondo anche con la voglia di “delega”, ma questo non ci sembra un buon motivo per vincere a tutti i costi il campionato del mondo del ridicolo. Presidente Frattura, noi immaginiamo che quello della delega sia stato un dono della sua magnanimità, ma non le pare che possa bastare? Restituisca i consiglieri Di Nunzio, Ciocca e Ioffredi ai trasferelli e ai colori a cera, se non altro ne guadagnerebbe in decalcomanie, disegni e colori il lugubre Transatlantico del Consiglio regionale.

 

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