di ENZO DI GAETANO Inchiesta Alta Moda, il Gup Calabria ha rinviato a giudizio dieci indagati, che da oggi sono formalmente imputati per la bancarotta fraudolenta dell’Ittierre. Si tratta di Tonino Perna, Simone Feig, Maurizio Negro, Alessandro Finizio, Sergio Lin, Andrè Francois Elvinger, Carlo Nicolai, Andrea Manghi, Paolo Giorgio Bassi e Fabio Orlandi. Non andranno a giudizio perchè prosciolti in quattro: Antonio Di Pasquale, Antonio Arcaro, Giovanni Borreca e Fabio Fusco. Si è così conclusa davanti al Gup di Isernia, Stefano Calabria, la lunga pagina istruttoria di quello che – per il capoluogo pentro – sarà sicuramente l’evento giudiziario più importante degli ultimi anni. Paolo Albano, procuratore della repubblica, non ha nascosto la sua soddisfazione, mentre sull’altro fronte, quello della difesa, Paolo Franco, difensore di Tonino Perna, non nasconde la sua amarezza, ma si dice sicuro dell’assoluzione in tribunale. Per le parti civili, anche qui, come ha commentato Arturo Messere, che si è costituito per la gestione commissariale, la soddisfazione è palpabile, anche se lo stesso Messere ricorda che sono i tribunali che emettono le sentenze e qualla del Gup è solo una fase preliminare. Per i piccoli azionisti dell’Ittierre c’era l’avvocato Manzo che ha commentato anch’esso soddisfatto la decisione del giudice Calabria. Prossima tappa, la prima udienza davanti ai giudici del tribunale di Isernia, il 15 Ottobre.

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