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Attualità - Politica - QD - 13 Aprile 2014

Zuccherificio: giorni decisivi. Oggi incontro in Regione e martedì col ministro Martina

di MANUELA IORIO Dopo numerose richieste e dopo il sit-in sotto il Consiglio regionale dei lavoratori dello Zuccherificio per protestare contro gli amministratori regionali, accusati di non prendere impegni per il rilancio dell’unico stabilimento rimasto nel centro sud, finalmente qualcosa si è mosso. Per  mezzogiorno l’assessore al lavoro Michele Petraroia ha convocato i sindacati proprio per discutere del futuro dell’azienda e del rischio licenziamento di 16 lavoratori in distacco per i quali il contratto scade il 30 aprile. Ma si parlerà anche della prossima campagna saccarifera, per la quale non è stata ancora programmata la manutenzione. Il timore, tra le maestranze, è che possa saltare. Dunque quello di oggi è l’incontro decisivo. Ma ancora più importante sarà quello di martedi a Roma con il ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, voluto dal senatore Roberto Ruta, dove si parlerà esclusivamente della situazione dell’azienda saccarifera termolese. La riunione è stata chiesta alla luce di tre aste andate deserte e dalla considerazione che la fabbrica ha grandi potenzialità che però non vengono sfruttate. Al tavolo oltre al governatore Paolo Frattura e alla delegazione parlamentare, prenderanno parte anche i sindacati e le associazioni bieticole. Quest’ultime non hanno ancora firmato l’accordo con il manager Alfieri che prevede uno sconto di un milione e mezzo di euro sul saldo bietole della passata stagione per evitare il fallimento dello Zuccherificio. I sindacati tentennano perché dopo aver affidato ai loro commercialisti i documenti contabili dell’azienda è saltato fuori che per chiudere il bilancio in pareggio servirebbero solo 200mila euro. E’ per questo che le associazioni di categoria non hanno ancora firmato. “Noi vogliamo dare una mano a questo stabilimento – ha dichiarato Salvatore Montanaro dell’Abi-Cast- ma non vogliamo mettere un euro di più del necessario”.

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