La festa del cuoco è stata la giornata clou della manifestazione “Viaggiando con gusto” organizzata dall’Istituto Alberghiero di Termoli e che ha portato in città centinaia di studenti e professionisti. In occasione della festa sono arrivate in riva all’Adriatco le reliquie di Francesco Caracciolo, patrono dei cuochi. Circa trecento chef del centrosud si sono incontrati per l’occasione a Termoli, in un corteo che ha attraversato prima le strade del centro per arrivare in Cattedrale dove è stata celebrata una messa. Soddisfatta per la riuscita dell’evento il dirigente scolastico Maria Chimisso. “E’ stato un tour de force, ma è servito per misurarci e per offrire ai nostri studenti la possibilità di confrontarsi con altri alunni provenienti dalle altre regioni. E poi è una manifestazione per il territorio, per valorizzarlo. Termoli è uno scrigno, un piccolo tesoro e ha tutte le carte in regola perchè il turismo possa decollare” ha spiegato la Chimisso. Tanti gli chef che sono arrivati dalle regioni vicine e che in piazza Duomo subito dopo la celebrazioni hanno preso parte alla degustazione preparata dai docenti dell’Alberghiero e dall’unione ristoratori del Borgo. In città per l’evento sono state registrate circa 800 presenze. “Sono arrivati cuochi dalla Capitanata, da Lecce, Bari, dalla ciociaria, dalla Campania, dall’Abruzzo oltre a una rappresentanza di cuochi da Villa Maria grazie ai quali è stato possibile far arrivare le reliquie di San Francesco, originario proprio di quel territorio” ha spiegato Maurizio Santilli, direttore artistico dell’evento e docente dell’Alberghiero.E’ stato grande l’abbraccio dei cuochi e dei fedeli a Francesco Caracciolo, il santo protettore degli chef, le cui reliquie per la prima volta sono arrivate a Termoli.

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