di ENZO DI GAETANO Il tribunale di Isernia ha ammesso la procedura concordataria per l’Ittierre.
L’azienda è così salva dal fallimento, almeno per il momento e cioè fino al 23 maggio, alle 10, quando si riunirà l’assemblea dei creditori, l’organismo chiamato a dire l’ultima parola sulla procedura del concordato in continuità. Se il 51 per cento dei creditori, comprese le banche, confermerà la volontà di accettare la riduzione dei loro crediti, il salvataggio sarà definitivo e si potrà andare verso una nuova stagione imprenditoriale.
Quella targata Antonio Rosati, il vicepresidente del Genoa Calcio, con svariati interessi imprenditoriali in numerosi settori, tra cui nautica, trasporti, logistica, editoria e moda con la griffe Lorenzo Riva. Sua la migliore offerta, di importo quasi doppio rispetto a quella dell’Ikf, mentre Camillo Colella aveva optato per il ritiro della sua offerta.
Rosati si impegna subito a tirare fuori circa sette milioni in contanti, ma l’operazione, che comprende l’acquisto del magazzino, arriva a un totale di circa 20 milioni di euro.
Per il momento Rosati gestirà la New Company che nascerà dall’Ittierre mediante il fitto d’azienda. Entro tre anni l’acquisto.
Le assunzioni: subito sono previste 55 unità, per arrivare a circa cento entro l’anno.
Tutto dipenderà dai marchi che la nuova Ittierre riuscirà a catturare sul mercato della moda italiano e internazionale.
Per il momento, quindi, si intravede un barlume di speranza per il futuro Ittierre, ma il giorno della verità per la ripartenza sarà quello del 23 maggio.

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