di ENZO DI GAETANO Le elezioni del nuovo sindaco di Campobasso si avvicinano e ancora non c’è alcun segnale di chiarezza in entrambi gli schieramenti.
Anzi la scelta dei candidati al vertice di Palazzo San Giorgio sembra essere diventata l’occasione per verificare e far pesare i reali assetti di potere, sia nel centrosinistra, che nel centrodestra.
È quello del Partito Democratico lo scenario, al momento, più inquieto, anche perchè si avvicina la data del 6 aprile, giorno delle Primarie per l’individuazione del candidato sindaco del Centrosinistra. Ebbene, oggi, dopo diversi giorni di silenzio, inspiegabile alla luce di quanto sta accadendo nel Pd, la neo segretaria regionale ha diffuso uno scarno comunicato in cui, sostanzialmente, ammette di aver appreso dalla stampa quanto sta accadendo dentro e intorno al suo partito. Ovvero la rinuncia di Prencipe, l’endorsement del suo vicesegretario, il Civatiano Michele Di Giglio, a favore di Bibiana Chierchia e le indiscrezioni di un suo diretto appoggio a Michele Durante ex di Costruire Democrazia.
È difficile credere che il segretario del Pd ignorasse tutta questa serie di avvenimenti, che stanno mettendo sotto sopra il suo partito. E se davvero era all’oscuro, non ci ha fatto una bella figura, dimostrando di non avere il polso di una situazione così delicata.
Forse, per la Fanelli, è più comodo smentire e far finta di ignorare, perchè, altrrimenti, dovrebbe ammettere di non controllare il suo partito. Ed è questa la conclusione a cui, in tanti, sono già arrivati. E nella complessa trama della vicenda Pd, viene sicuramente fuori che Fanelli e Frattura non sono più sintonizzati sulla stessa lunghezza d’onda. La Fanelli non potrà mai ammettere, ufficialmente, che il presidente della regione, un Renziano conclamato, appoggi una espressione di Sel, come la Chierchia, né potrà ammettere di aver sponsorizzato, lei stessa, Michele Durante. Così come non potrà mai ammettere che Mariano Prencipe si è ritirato perchè Ruta non lo appoggiava.
In conclusione, nel Pd, regna sovrana la confusione, con le mille anime del partito in lotta, l’una contro l’altra.
Nel centrodestra non è che stiano meglio. Anche lì sono più i dolori, che le gioie. Di Bartolomeo non va giù alla componente Ioriana e questo è un dato di fatto, ma opporsi apertamente significa uscire da Forza Italia. Una sfida impegnativa, che ancora non si è capito come finirà. Tutti attendono una decisione di Michele Iorio che tracci la linea, ma l’ex governatore resta in silenzio, forse perchè nessuna candidatura alternativa a Di Bartolomeo lo ha ancora convinto.
Tutto fatto, invece, in casa Grillina, con un giovane candidato, Roberto Gravina, che, se non altro, una gara l’ha già vinta: quella di essere il candidato sindaco più telegenico e accattivante di tutti gli altri. E proprio Roberto Gravina potrebbe essere la sorpresa delle prossime comunali a Campobasso. Per concludere anche Costuire Democrazia, con Massimo Romano, è scesa in campo. Ci sarà con una propria lista e un proprio candidato sindaco.

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