Dovevano scadere domani sera alle 20 e invece forse slitteranno di 24 ore i termini per presentare le candidature alle Primarie per la corsa a sindaco sia di Termoli che di Campobasso. In giornata è attesa la riunione decisiva, ma a quanto pare ci sono problemi di natura tecnica che riguardano la raccolta delle firme. Null’altro, spiegano dal partito democratico, sempre più convinto sulla strada delle consultazioni. E se mentre a Termoli il circolo cittadino lavora da settimane proprio perchè lo strumento delle Primarie vada a buon fine, c’è qualcuno dai piani alti del capoluogo, che lavora invece, per trovare una figura che possa mettere tutti d’accordo e far cadere così il progetto delle consultazioni, ritenendo che i nomi finora circolati e che si sono proposti per guidare la città di Termoli non siano abbastanza forti. Una personalità di spicco, trasversale, capace dunque di prendere voti a destra e sinistra. Quel nome corteggiato in queste settimane dal presidente Frattura e dall’assessore Facciolla che sulla costa sta portando avanti la trattativa è quello del presidente dell’ordine degli avvocati Antonio De Michele, che però proprio ieri, in un ultimo colloquio, ha rifiutato la proposta. “Il noto penalista sarebbe stato capace di fare unità all’interno del centrosinistra”, sostiene chi muove le fila. Ma a sentire proprio i rappresentanti del centrosinistra termolese non c’è nessuna intenzione di accettare un nome calato dall’alto. E considerando che anche la dottoressa Elda Della Fazia, assessore alla sanità con la giunta Di Stasi, ha pure declinato l’invito del governatore, ora la ricerca del nuovo nome che si vorrebbe imporre torna in salita.

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