di PASQUALE DI BELLO

Per una strana coincidenza, dopo le inchieste del Giornale del Molise sulle spese allegre e sui viaggi dei consiglieri regionali, spariscono dal sito del Consiglio regionale le delibere di riferimento e  la pagina che consente l’accesso agli atti dell’Ufficio di presidenza. Un brutto segnale, di poca trasparenza e di molta arroganza.

Migliaia di molisani, e non solo, nei giorni scorsi hanno appreso di alcune tra le leggendarie imprese dell’ineffabile Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale del Molise. Il viaggio del presidente Niro tra gli emiri a Dubai per la fiera dell’alimentazione e delle bevande, quello di Cristiano Di Pietro a Montpellier per il Festival del cortometraggio; le incursioni del consigliere delegato alla Cultura, Domenico Ioffredi, detto Nico, in Belgio e Olanda per il Forum della Cultura e gli studi olandesi sui sanniti e, infine, le migliaia di molisani e non, hanno letto della multa da oltre 56mila euro appioppata dall’INPGI (l’istituto di previdenza dei giornalisti) all’amministrazione consiliare per mancato versamento di contributi previdenziali avvenuto a danno di tre persone. Insomma, dobbiamo ammetterlo, ci siamo un po’ divertiti a spernacchiare lorsignori che scorrazzano in lungo e in largo per il mondo, rigorosamente a nostre spese e senza produrre un’emerita ceppa di nulla. Nulla di buono. Anzi, oltre ai danni ci stanno pure le beffe da pagare, e quella narrata a proposito dell’INPGI è un ottimo esempio.

Forse, tra i lettori, qualcuno avrà pensato ad un nostro collegamento con servizi di intelligence o spionaggio internazionali, mentre qualcun altro avrà supposto poteri divinatori o rapporti ultraterreni. E invece no, nulla di tutto questo, nulla di complicato o misterioso. Tutto semplice e piano, tutto scritto, documentato e pubblicato sul sito web del Consiglio regionale del Molise. Bastava accedervi per trovare le delibere, leggerle, aalizzarle, commentarle. Almeno sino a qualche giorno fa.

Le piccole punzecchiature del Giornale del Molise devono aver provocato delle gigantesche orticarie a lorsignori, tant’è vero che dal medesimo sito del Consiglio sono sparite tutte le delibere e insieme ad esse è sparita addirittura la pagina di accesso alle medesime. Chiunque può fare la prova: alla voce “Delibere Ufficio di Presidenza” e al link “accedi alle delibere”, apparirà una stinga indigesta (quella che trascriviamo http://crm.regione.molise.it/web/atti/deliberepresidenteconsiglioweb.nsf) a cui manca solo il suono scoppiettante di un pernacchio e la scritta “fesso chi legge”.

Vogliamo augurarci che la questione sia da derubricare ad un problema tecnico, ma appare quantomeno singolare che dopo aver acceso i riflettori sulla deriva hawaiana del nostro ineffabile Ufficio di presidenza, improvvisamente scompaiano le delibere e la pagina che ne consente l’accesso. Ancora più singolare la cosa appare se si considera che il resto del sito funziona benissimo, con una nutrita agenda del presidente Niro che ci racconta ogni spostamento, passo, ancheggiamento o “mossa”, manco fosse la Regina d’Inghilterra o papa Francesco. Ma questo è. E’ il Molise degli emiri, dei fachiri che fanno magie e polverizzano siti e delibere. E’ il Molise che avanza, quello dei mangiatori di spade.

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