di PASQUALE DI BELLO

Mentre in tutto il Molise esplodono le crisi industriali, a centinaia le aziende chiudono e a migliaia i lavoratori restano senza occupazione, l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale non trova di meglio che organizzare un costoso e (probabilmente) inutile viaggio a Dubai.

“L’anno 2014 il giorno 18 del mese di febbraio”, comincia così, come tutti gli schemi di delibera, la numero 13 di quest’anno adottata dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale del Molise. Presenti: Vincenzo Niro (Udeur, presidente), Cristiano Di Pietro (Italia dei valori, vicepresidente), Filippo Monaco (Costruire democrazia, vicepresidente) e Giuseppe Sabusco (Udc, segretario). Assente, per ragioni ignote (forse impegnato dal parrucchiere a sfoltire la massiccia chioma alla Bee Gees), Domenico Di Nunzio (PD, segretario).  La delibera poi prosegue “… premesso, considerato, atteso, preso atto, visti, valutato, verificato … unanime delibera … “  … cosa? L’ennesima gita turistica di lorsignori a spese dei molisani. Questa volta il viaggio premio è toccato al presidente del Consiglio regionale, l’emiro Vincenzo Niro, volato per cinque giorni negli Emirati Arabi in occasione di “Gulfood”, la fiera internazionale dell’ “alimentazione e delle bevande” che dal 23 al 27 febbraio si è tenuta a Dubai, ridente cittadina affacciata sul Golfo Persico.

Ora, in attesa che il Presidente del Consiglio regionale, “Niro l’emiro”, convochi l’annunciata e universalmente attesa conferenza stampa volta ad illustrare “tutti i contenuti degli accordi raggiunti” in occasione del recente viaggio istituzionale negli Emirati Arabi e riferisca “dell’ottima accoglienza ricevuta dalla delegazione molisana”, abbiamo dato un’occhiata al corpo della delibera è, in particolare, alla parte finale, laddove dopo tutte le premesse, le prese d’atto, le verifiche e le valutazioni, l’ineffabile Ufficio di presidenza dell’altrettanto ineffabile Consiglio regionale del Molise, unanime delibera, “di demandare al Servizio bilancio del Consiglio regionale la liquidazione ed il pagamento delle relative spese in base alla rendicontazione che sarà prodotta e che saranno imputate sull’istituendo capitolo 400 del Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2014 del Consiglio regionale”. Tradotto, per quelli di Montecilfone, gli ultimi ad aver visto Niro prima della partenza (così dice l’agenda del Presidente al sito web del Consiglio regionale) vuol dire che i quattrini dell’indispensabile, necessario e urgente viaggio istituzionale, ce li hanno rimessi i cittadini molisani. Compresi quelli di Montecilfone che, ultimi a vedere Niro, meglio avrebbero fatto a dissuaderlo e, regalandogli una zimarra e un copricapo, invece degli Emirati Arabi avrebbero potuto dirottarlo al carnevale di Putignano o, se proprio la destinazione doveva essere all’estero, avrebbero potuto spedirlo al Mardi Gras a New Orleans. Ci pare infatti una sceneggiata da carro in maschera impegnare soldi di un “istituendo” capitolo di bilancio mentre la Regione viaggia a colpi di esercizio provvisorio.

Ma non è tutto. L’Ufficio di Presidenza, sempre unanime, delibera di “autorizzare il Capo della delegazione (che l’Ufficio di Presidenza nomina nella persona di Vincenzo Niro, ndr) ad anticipare, quale funzionario delegato, le spese per le iniziative connesse all’organizzazione degli eventi sopraccitati, da definirsi puntualmente in loco, in considerazione della prevedibile difficoltà ad eseguire a Dubai pagamenti secondo le ordinarie norme di amministrazione e contabilità pubbliche, utilizzando la carta di credito dell’Amministrazione regionale di cui dispone, prevedendo in ogni caso una spesa complessiva non eccedente euro 2000 (duemila)”.

Ora, precisato che gli “eventi sopraccitati”, elencati in altra parte della delibera, sono “incontri, convegni e seminari”, viene da chiedersi come sia possibile definirli “puntualmente in loco”, come scrivono gli ineffabili funzionari regionali che hanno compilato la delibera e come sottoscrivono gli altrettanto ineffabili componenti l’Ufficio di Presidenza, posto che “incontri, convegni e seminari” vengono normalmente organizzati con mesi di anticipo. Ma noi molisani, si sa, siamo dei marziani e non abbiamo dubbi che la delegazione, con Niro a Capo, immediatamente sbarcata all’aeroporto di Dubai abbia immediatamente organizzato un convegno con i pari grado di Vietnam, Cambogia e Pakistan e una serie di incontri con Sudhakar Tomar, Ashraf Ali Mahate, Essa Al Ghurair, Abdullah Kamel e Mihai-Stefan Stuparu, tutti ospiti (insieme a Niro) al “Gulfood”. Ma l’apoteosi degli eventi organizzati “puntualmente in loco”, deve essere stato il seminario (immaginario) tra Vincenzo Niro, Kim Inverno e Phil La Doccia, che non sono due nomi inventati dalla buonanima di Totò ma corrispondono a due ospiti anch’essi realmente presenti a Dubai.

Ora, fuori dalla burla, e precisato sempre per quelli di Montecilfone (colpevoli di non aver fermato Niro) che anche questi 2000 euro ce li rimettono pure loro insieme a tutti i molisani, vorremmo concludere con un appello. Quello a non esportare a Dubai e in tutti gli Emirati Arabi, oltre al patrimonio enogastronomico molisano (che i funzionari regionali, in delibera, specificano essere “made in Italy”, come se avessero il dubbio che qualcuno dell’Ufficio di Presidenza non sapesse che il Molise sta in Italia), anche il carnevale. Quando andando avanti nella lettura della delibera sentiamo chiamare la Regione “governo sub –nazionale”, ci viene il sospetto, se non la certezza, che qualcuno tra noi oltre ad essersi montato la testa stia anche scalando hit-parade delle carnevalate. Viene da chiedersi se a Dubai, i rappresentanti del nostro “governo sub – nazionale” abbiano pronunciato, oltre al resto, anche le parole Gam, Zuccherificio, Ittierre (per citare i nomi più noti delle crisi molisane) e abbiano provato un filo di vergogna.

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