di PASQUALE DI BELLO

Con la verifica di maggioranza, crescono i malumori interni al PD e nasce una fronda contro il presidente della Regione. Archiviate le primarie che hanno eletto Micaela Fanelli segretario regionale, la vita interna del partito renziano ha subito uno scossone dovuto alla paventata esclusione dalla Giunta dell’attuale assessore Scarabeo.

E’ guerra aperta nel PD in vista della fase conclusiva della verifica politica che, con molta probabilità, si chiuderà con la revisione degli assetti di Giunta. L’avviso di sfratto è stato già recapitato all’assessore Scarabeo già venerdì scorso in occasione del vertice tra il presidente della Regione, Paolo Frattura, e i segretari dei partiti e movimenti che sostengono la sua coalizione. Adesso è il turno del tavolo con i consiglieri di maggioranza che dovrebbe tenersi tra martedì e mercoledì. Sarà in questa circostanza che l’asse Frattura – Fanelli dovrà verificare la propria capacità di tenuta e mettersi al riparo dal fuoco amico che dentro al Pd si sta scatenando contro il presidente della regione e il segretario regionale del partito renziano.

A sparare a palle incatenate oltre all’interessato Scarabeo, sono stati esplicitamente il capogruppo in Regione, Francesco Totaro, e la parlamentare Laura Venittelli, quest’ultima reduce dalla sconfitta alle primarie. Su posizioni estremamente critiche anche il gruppo dirigente uscente, capeggiato dal duo Ruta – Leva. Il senatore e il deputato Pd starebbero facendo in queste ore fronte comune sia a favore di Scarabeo sia per il mantenimento degli attuali equilibri di maggioranza.

Malumori anche nella base che vedrebbe di malocchio uno spostamento al centro dell’asse di governo con la presenza in Giunta della formazione neocentrista di Rialzati Molise, destinataria con Vincenzo Cotugno dello scranno di Scarabeo. C’è chi vede poi con contrarietà l’operazione in termini di riduzione della rappresentanza istituzionale del Pd che passerebbe da due assessori in Giunta ad uno solo, Michele Petraroia. C’è chi però rintuzza la questione, assumendo in quota al Pd Vittorinio Facciolla, uomo ombra di frattura e protagonista delle recenti primarie che hanno portato alla elezione di Micaela Fanelli. Fatto che però non basterebbe a placare le polemiche e, soprattutto, una fronda che cresce di ora in ora nei confronti del presidente della Regione. Come finirà, saranno le prossime ore a dircelo.

 

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