di ENZO DI GAETANO Prime indiscrezioni sul piano industriale che l’Ittierre presenterà al giudice Valeria Battista.
È infatti venuto fuori il nome del fondo industriale che ha presentato un’offerta d’acquisto per il 100% della new company che nascerà per gemmazione dalla vecchia società.
Si tratta dell’Ikf, un fondo industriale quotato In Borsa in Italia e specializzato nell’acquisto e rilancio di aziende in crisi. L’Ikf – che conta circa 170 soci – ha come attività principale quella di investire i propri fondi in strumenti finanziari di altre società oppure l’acquisizione di business particolari, in special modo quelli inerenti al made in Italy, come la moda.
Il compratore non è nuovo a operazioni di salvataggio: a ottobre scorso, infatti, ha siglato un accordo con la ‘Botto Fila’, la più prestigiosa azienda tessile biellese, anch’essa in situazione di difficoltà. Il contratto consiste nell’affitto da parte di Ikf de ramo d’azienda della Botto Fila tramite una sua controllata al 98 per cento. Anche in quel caso è stata costituita una newco, la Lanificio Botto, che – come spiegato dall’amministratore delegato di Ikf, Andrea Gritti, a ‘MF-Milano Finanza’ – ha come prodotti di punta tessuti di cachemere da uomo e stretch. I termini del contratto prevedevano un affitto della durata di tre anni a canone annuo di 120 mila euro e l’acquisto del magazzino di Botto Fila per un valore di 3 milioni, con la metà delle maestranze riassunte subito e l’altra metà entro il 30 giugno 2014, se i risultati di mercato ottenuti saranno positivi. L’operazione descritta ricalca quanto si intenderebbe fare con Ittierre: come spiegato lo scorso 14 gennaio dal Consiglio d’amministrazione del polo tessile di Pettoranello, si intende costituire una newco, alla quale verrebbe ceduto, di conseguenza, il ramo produttivo d’azienda attraverso tre fasi distinte. Una prima in cui è previsto l’accordo di produzione e distribuzione in esclusiva; una seconda per l’affitto del ramo d’azienda e una terza per la cessione del ramo stesso. Per venerdì, intanto, è stata indetta una manifestazione per le vie del capoluogo pentro, che partirà dal centro città e arriverà all’auditorium. Parteciperanno sindaci, operai della gam, studenti delle scuole superiori di isernia e precari della provincia senza stipendio da quasi un anno.

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