di EMILIO IZZO

Nessuno potrà mai dire che il sostituto procuratore della repubblica presso il tribunale di Campobasso Fabio Papa sia un mio amico, anzi, qualche anno fa mi rinviò a giudizio senza mai ascoltarmi, senza ascoltare nessuno dei testimoni da me indicati, senza farsi mai né vedere, né sentire, senza preoccuparsi del perché mi ritrovavo in un’aula di tribunale. Lo ero, come sempre, per occuparmi e preoccuparmi di difesa della cosa pubblica, per chiedere di indagare su aspetti davvero poco chiari relativi a rapporti tra imprese e funzionari pubblici. Non se ne preoccupò molto, ci pensò lo stesso pubblico ministero a chiedere la mia assoluzione dopo un’arringa del mio leale ed onesto difensore, Fabio Albino, e una mia accorata autodifesa. Non si è mai capito perché avesse preso tale decisione e mai ho indagato per capirlo, non mi è mai interessato per quanto una personale idea me la sia fatta e personale rimarrà. Quindi con lui non ho conflitto di interesse! Tantomeno troverete qualcuno disposto a sostenere che il sottoscritto sia nelle preferenze dell’ex governatore Iorio da sempre “attento” alle mie lotte contro alcune sue prese di posizione, per quanto sia stato l’unico in campagna elettorale a raccogliere la mia sfida relativa alla proposta di un “garante del territorio” a titolo gratuito e sentito: tutto si può dire di lui, certamente non che sia stupido! Che al centro destra piaccia o no, di lui non potrà mai fare a meno, Berlusconi suo mentore (per quanto ritengo Iorio politicamente più capace) in queste ore sta dicendo esattamente questo! Ma nonostante queste mie ultime considerazioni, non sono uomo di centro destra, come non sono di centro sinistra e di questo dirò fra poco, quindi non potrò mai avere conflitti di interessi con l’ex governatore! Paolo Frattura, diversamente da Iorio (che però ha dichiarato più volte il rispetto delle mie lotte anche se non sempre condivise), ha più volte dichiarato la sua amicizia pubblicamente nei miei confronti e personalmente ho fatto la stessa cosa, aspetto che però lascia inalterato il mio giudizio sul centro sinistra e sulla sua perfetta contiguità (più che confermata e palese con l’operazione Renzi-Berlusconi) con il centro destra, aspetto che mi pone felicemente equidistante da entrambi! Diversamente da Iorio, Frattura non raccolse in campagna elettorale (immagino perché distratto) la mia candidatura a “garante per il territorio” ma mi è sembrato interessato in questi ultimi tempi all’idea, il tempo dirà, sicuramente non potrà mai dire che fra me ed il presidente ci sia conflitto di interessi! Il procuratore capo D’Alterio non lo conosco più di tanto, l’ho incrociato in una circostanza convegnistica e, stringendogli la mano, come si usa tra persone civili, lo invitai a soffermarsi di più su alcuni aspetti relativi ai retroscena dell’eolico selvaggio e magari ad avere con lui un confronto pubblico sul tema. Non c’è stato nessun seguito, non l’ho cercato, non sono stato cercato. Amen. Non ho mai amato i giudici (pur essendo amico di diversi di loro) né tantomeno la loro im(p)munità. Non c’è conflitto di interessi con D’Alterio! Il giudice D’Angelo non lo conosco affatto, è un giudice e tanto mi basta! Non ho conflitti di interessi con lui. Meno che meno con il questore di Campobasso, Pozzo, con il quale non ho avuto mai il piacere di incontri ravvicinati, con lui nessun conflitto di interessi. Del senatore Di Giacomo ricordo partite di calcio di giovanile memoria, scaltro e scattante già allora e già nervosetto alquanto per il mio non pacatissimo carattere. Nient’altro. Nessun conflitto di interessi. Queste, salvo omissioni o dimenticanze, le figure tirate in ballo in queste ultime ore sul caso “Pozzo”, queste le premesse a scanso di equivoci. Ma ho imparato che su di me  nessuno nemmeno prova più a balenare equivoci o bassezze. Grazie! Detto questo però una riflessione onesta va fatta, altrimenti continuiamo a dare spazio a voci di corridoio, a pettegolezzi, ad ignavie, a coperture, a falsità, ad azioni ignobili, insomma, a tanto. Non dovrebbe essere proprio il compito di un anarchico richiamare le regole, il rispetto delle istituzioni, dei ruoli, delle responsabilità, ma se tutto ciò viene sistematicamente calpestato, allora anche un anarchico “costretto” in regole che non riconosce, per onestà intellettuale, deve intervenire. E lo farò! Lo farò venerdì 24 gennaio 2014, alle ore 10.30, davanti al Palazzo di giustizia di Campobasso! Sarò lì per tenere una conferenza stampa-sit in, per comunicare alla stampa e all’opinione pubblica come, in uno stato dichiarato democratico, nessuno si può permettere di mettere in discussione personaggi di una certa levatura. Non mi appassiona la vicenda, non sono con nessuno e contro nessuno, chiedo semplicemente che i politici facciano i politici, i giudici facciano i giudici, i procuratori facciano i procuratori, gli iscritti fra gli indagati, facciano gli iscritti, i questori, facciano i questori. Questo fino a prova contraria! Tutti devono continuare a fare quello che facevano fino a qualche giorno fa. Appunto, se il sostituto procuratore Papa stava indagando, che continui a farlo senza ingerenze o affiancamenti di sorta. Se D’Alterio ritiene che Papa non sia nelle condizioni di portare avanti il suo lavoro, lo collochi in pensione o tra le persone non in grado di intendere e di volere, diversamente, come personalmente credo, lo si lasci lavorare in pace così come ha fatto quando si è occupato delle vicende dell’ex governatore. Anche lo stesso Frattura, dicendo di essere sereno, ha chiesto di fare chiarezza. Di Giacomo ha chiesto l’invio di ispettori come era nelle sue prerogative, niente da eccepire. Il questore deve continuare a fare il questore. Questo si chiede, null’altro, alla fine si dirà. Ma Papa deve continuare a svolgere la propria indagine da solo altrimenti qualcuno penserà che si sta tentando di insabbiare il tutto, a pensare male spesso ci si prende! E noi non vogliamo pensare male. Chiediamo a voce alta, come del resto tutti gli attori in campo, che la “giustizia” faccia il proprio corso. Giusto dott. D’Alterio?

Isernia, 21 gennaio 2014

Il cittadino della repubblica (?!)

Emilio Izzo

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