Il sovraffollamento degli istituti di pena rappresenta una vera e propria emergenza e il decreto svuota carceri,  convertito in legge, affronta il problema. Entro il 2016 saranno liberati circa 10mila posti letto.

Ma nel frattempo detenuti e personale penitenziario devono fare i conti con una situazione che diventa ogni giorno sempre più insostenibile.

La situazione delle carceri molisane non è dissimile da quella degli altri istituti di pena italiani.

Secondo il rapporto annuale elaborato dalla Uil, al 31 dicembre 2013  nelle tre strutture penitenziarie erano presenti, complessivamente, 455 detenuti a fronte di una capienza regolare di 391. L’esubero è di 64 unità, con un indice di affollamento del 16,3% contro la media nazionale del 41,1. Indice che sale al 29,7 nel carcere di Larino.

In particolare, nel carcere frentano i detenuti sono 271 contro i 209 posti disponibili. Seguono Isernia, con 73 presenze su una capienza massima di 70 e Campobasso con 111 detenuti su una capienza di 112 posti.

Nel corso dell’anno che si è appena concluso all’interno delle carceri molisane si sono registrati otto tentativi di suicidio e 22 atti di autolesionismo.

Il giudizio complessivo, da parte del segretario regionale della Uil pubblica amministrazione, Eugenio Sarno, è tuttavia positivo. «Il 2013 fa registrare importanti e generalizzate diminuzioni degli eventi critici più significativi – ha dichiarato – Un segnale incoraggiante che premia i sacrifici e le professionalità del personale. L’auspicio – ha concluso è che il Governo ed il Parlamento lavorino per sostenere lo sforzo organizzativo ed innovativo messo in campo dall’amministrazione penitenziaria».

 

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