Dopo il primato per il seminario più antico della storia Larino ha deciso di distinguersi anche su un altro settore, facendo da apripista. E cioè quello dell’istituzione di un registro che regolamenta le unioni civili, siano esse etero o omosessuali. Insomma le cosiddette coppie di fatto da oggi a Larino vengono ricnosciute come tali e possono godere, in determinati settori, degli stessi diritti delle coppie sposate. Dalla casa alla sanità, dai servizi sociali alle politiche per i giovani, dalla scuola ai trasporti. Si tratta di un grande segnale di civiltà e di apertura messo in campo dall’Amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Notarangelo che nell’ultimo consiglio comunale ha approvato la delibera. Larino dunque primo comune in Molise ad avviarsi in un percorso che solo poche altre città in Italia, soprattutto al nord, hanno intrapreso da tempo con successo. L’Amministrazione comunale rilascia, su richiesta degli interessati, un attestato di “unione civile basata su vincolo affettivo” inteso come reciproca assistenza morale e materiale. L’augurio, spiega il presidente del consiglio comunale, Michele Di Carlantonio, è che anche altri comuni della regione possano muoversi nella stessa direzione. Il circolo di Sinistra Ecologia e Libertà di Termoli, intanto, ha già chiesto al sindaco Antonio Di Brino di seguire le orme di Larino, “dando la possibilità a chi si ama di unirsi di fronte alla legge, senza farne una questione di sinistra o di destra, ma di umanità e democrazia”.

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