La sede della presidenza della giunta regionale prende il nome del primo presidente della Regione Molise e diventa Palazzo “Carlo Vitale”. Oggi la cerimonia di intitolazione. Il governatore Frattura, alla presenza della signora Vitale e delle tre figlie Assunta, Annalisa e Francesca, ha scoperto la targa posta all’ingresso del Palazzo in onore del politico, eletto nel 1970, a soli 40 anni, primo presidente della giunta regionale del Molise. La targa è stata benedetta dalla preghiera dell’arcivescovo di Campobasso-Bojano, Monsignor GianCarlo Bregantini.  La cerimonia, nell’ambito delle celebrazioni per il 50esimo anniversario della nascita della Regione Molise.

“Tra i primi nostri atti – il ricordo del governatore Frattura – c’è stato l’accoglimento della proposta dell’Associazione degli ex consiglieri regionali per l’intitolazione di questa sede istituzionale. Diciamo grazie alla famiglia Vitale, alla signora Diana e alle sue figlie, per la condivisione mostrata da subito per questa nostra sentita e partecipata iniziativa. Con questa giornata rimarchiamo il rispetto che dobbiamo a quell’insegnamento attuale, a quella progettualità politica che ci ha consentito di diventare quello che siamo e che ci impone ora, ancora, di assumere, noi per primi, il peso delle tante responsabilità. Dunque, con onore ed emozione, nella memoria del primo presidente della nostra Regione – ha concluso Frattura – nel nome di Carlo Vitale, da oggi via Genova, Palazzo “Carlo Vitale”, il Palazzo del Molise e dei Molisani”.

Nella tarda mattinata, poi, la seduta straordinaria del Consiglio regionale, alla presenza degli attuali consiglieri ed assessori e di molti ex inquilini di palazzo Moffa.  A fare gli onori di casa il presidente del Consiglio, Vincenzo Niro che ha sottolineato l’importanza e la solennità della cerimonia.

«Il Molise ha raggiunto faticosamente l’autonomia – è stato detto nel corso della seduta – ma dovrà essere impegnato, oggi e per il futuro, a difenderla, perché il rischio di perderla è reale».

Celebrare per non dimenticare ma anche per guardare avanti, per dare ai molisani un futuro migliore.

Le celebrazioni sono proseguite con una tavola rotonda all’ex Gil ed un concerto al teatro Savoia dell’Orchestra del conservatorio Perosi.

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