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Apertura - Attualità - Politica - QD - 24 Dicembre 2013

Regione, un anno in chiaroscuro. Tanti i problemi non risolti. Sullo sfondo, però, c’è il piano di rilancio per la filiera avicola.

di GIOVANNI MINICOZZI

In questo ultimo scorcio dell’anno, come da prassi consolidata, vedremo in tv e leggeremo dai giornali i tradizionali auguri fatti pervenire ai molisani da una folta schiera di politici e di amministratori pubblici che, con l’occasione, faranno anche i resoconti dell’attività svolta in questi mesi. A dire il vero, però, quest’anno hanno poco da raccontare, soprattutto in relazione alla scarsa attività svolta dal Consiglio e dalla Giunta regionale.

E così, paradossalmente, l’anno che sta per finire, verrà ricordato in particolare per le proteste degli indignati e  per le Iene. Nient’altro!

Niente o poco meno per la riorganizzazione dei servizi pubblici essenziali di competenza regionale; sanità e trasporti in primis. Niente sul fronte della ricostruzione post-terremoto. Nessun riordino istituzionale per i tanti, troppi enti sub-regionali da sfoltire.

Nessun progetto cantierabile per ammodernare l’asse ferroviario e potenziare quello viario con la Termoli-San Vittore sempre più a rischio.

Niente, o quantomeno, niente è dato sapere su Bilancio di previsione e sulla Finanziaria regionale per il nuovo anno che, inevitabilmente, partirà con l’esercizio provvisorio e con tutto quello che ne consegue.

Dunque per conoscere i settori strategici sui quali la Regione punterà per un possibile sviluppo bisognerà attendere ancora ma c’è da scommettere che si investirà sulla banda larga e sulle energie rinnovabili con particolare attenzione alle biomasse.

Che dire, poi, della situazione occupazionale e produttiva del Molise: una catastrofe!

A nulla sono serviti, infatti, decine e decine di tavoli tecnici nazionali e regionali. La disoccupazione cresce vertiginosamente, le famiglie sono sempre più povere e tartassate, il ricorso alla cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga assorbe tutte le risorse disponibili e l’impegno totale dell’assessore Michele Petraroia.

Per il resto solo proclami e promesse non mantenute fatte sulla pelle dei lavoratori che rischiano il posto di lavoro nelle piccole e medie imprese, allo Zuccherificio, alla Ittierre e soprattutto alla Gam di Bojano dove la filiera avicola ormai non c’è più. Il governatore aveva annunciato il piano industriale per il 19 dicembre scorso ma ieri sera ha incontrato in via Genova sindacati, allevatori e trasportatori ai quali ha promesso che il prossimo 3 gennaio il progetto di rilancio della filiera sarà pronto.

Forse, finalmente, la befana porterà in dono un piano serio per rilanciare la filiera. Noi lo speriamo·

Nell’attesa il nostro augurio di buon Natale va ai trasportatori, agli allevatori e ai lavoratori della Gam, dello Zuccherificio, della Ittierre nonché alle tante famiglie in difficoltà

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