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Attualità - QD - Regione - 11 Dicembre 2013

Presidio al casello A14: manifestanti donano fiori a carabinieri e poliziotti in segno di pace

La canzone è stata scritta da un rapper romano ed è l’inno del 9 dicembre, giorno in cui ha avuto inizio la manifestazione nazionale che è stata chiamata ‘L’Italia si ferma’. Qui, nel presidio del casello A14 di Termoli, ogni tanto alzano il volume dell’autoradio e ritrovano l’entusiasmo per andare avanti con la protesta, che ormai dura da tre giorni. Finora il presidio si è svolto senza problemi. Fino a ieri sera intorno alle 23 quando ci sono stati attimi di tensione con le forze dell’ordine. Un gruppo di manifestanti stava bloccando un tir quando la polizia avrebbe costretto il conducente ad andare avanti per non intasare il casello, forzando dunque il blocco con il rischio che qualcuno potesse essere investito. Sembra che sia volato qualche spintone, qualche parola grossa, ma poi tutto è rientrato. Questa mattina gli organizzatori in segno di pace hanno fatto consegnare ad alcune manifestanti un fiore ai militari presenti. Non tutti però hanno voluto accettare il gesto. “Questo è un gesto di pace per far capire che noi non ce l’abbiamo con le forze dell’ordine, ma che anzi stiamo manifestando anche per loro per riprenderci la dignità, quella dell’intero paese. Mi dispiace che qualcuno di loro non ha voluto accettare il fiore ma lo rispetto ugualmente” racconta una giovane ragazza che è arrivata apposta da San Salvo per partecipare alla protesta.

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