“Il valore della comunicazione  verbale,il linguaggio digitale, il ruolo dei social network  nelle relazioni interpersonali”. Questi alcuni dei temi del convegno,tenutosi nel pomeriggio,presso l’Auditorium della ex GIL di Campobasso, “Violenza e Comunicazione.Quando la parola dà vita e quando la toglie”.  L’evento, organizzato dalla F.I.D.A.P.A, si inserisce nell’ambito delle iniziative relative al “Mese della promozione dei diritti umani”.  Tra gli intervenuti anche  la dott.ssa Giuditta Lembo, consigliere di Parità della Regione Molise. Tra i relatori la dott.ssa Roberta Sacchi,psicologa criminologa, l’avv. Fortunato Niro e la dott.ssa Giuliana Petta,dirigente dell’Ufficio scolastico regionale. Il dibattito si è incentrato su come le varie forme di comunicazione possano pericolasamente diventare veicolo di violenza, da quella verbale  e psicologica a quella fisica. Violenza che,il più delle volte, ha come bersaglio  i soggetti consdiderati “più deboli”, quali le donne,gli adolescenti e persone affette da disabilità. In particolare si è voluto porre l’accento sulle “insidie” che le nuove forme di comunicazione digitale nascondono. Sono ormai sempre più frequenti sui social network esempi di “violenza verbale”, commenti offensivi e discriminatori,minacce, divulgazione di foto private. Il fenomeno,rapportato al mondo degli adolescenti, è comunemente conosciuto come cyberbullismo e sta assumendo dimensioni a dir poco preoccupanti. Da un recente studio,infatti, è emerso che il 78% dei suicidi registrati in Italia sono stati scatenati, interamente o in parte,da precedenti episodi di bullismo digitale.”Per evitare che la comunicazione degeneri verso conseguenze inaccettabili sono necessari l’intervento e le cooperazione di scuola,famiglie,psicologi e legislatori”questo il parere unanime dei relatori.

M.D.U.

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