Ormai è ufficiale. Leocata e l’Avimec escono dalla delicata vicenda della Gam. In mattinata, a Bojano il gruppo siciliano ha ufficializzato il ritiro della manifestazione di interesse a suo tempo formalizzata per l’acquisizione dell’azienda avicola. “A distanza di un anno – ha dichiarato a Telemolise l’amministratore di Avimec – abbiamo verificato che la filiera avicola molisana, per una serie di ragioni, non esiste più. Il macello è inutilizzabile, i riproduttori se ne sono andati, il mangimificio è chiuso, la proprietà immobiliare non è della Regione e può essere messa in vendita in qualsiasi momento, gli allevatori sono scappati. A questo punto – ha aggiunto Leocata – gli investimenti li faremo in un posto più vicino alla nostra azienda. Comunque – ha concluso – porteremo a termine i nostri impegni assunti con le ovaiole e con alcuni allevatori.Una situzione sempre più incandescente, dunque, alla Gam. “Un’azienda che sta morendo lentamente”, è il funesto pensiero di lavoratori e sindacati, ormai in balia di eventi contrastanti. E’ tutto chiuso, tranne l’incubatore. Filiera ferma e dipendenti che chiedono cosa stia succedendo, temono la chiusura definitiva. In 300 sono in cassa integrazione fino a febbraio, altrettanti gli stagionali senza ammortizzatori. Allevatori e trasportatori avanzano crediti, alcuni si sono già staccati dalla Gam. Leocata se ne è andato.Frattura ha cercato di gettare acqua sul fuoco. “Tutte le iniziative prese – ha detto – rientrano nel progetto di ristrutturazione e rilancio industriali. Va così intesa – ha continuato – anche la possibile decisione, valutata solo nelle ultime ore, di fermare la macellazione, conseguente alla necessaria e non rinviabile ristrutturazione aziendale fondamentale per essere competitivi come il mercato richiede . La Regione – ha ribadito il governatore – lavora al progetto di rilancio di tutto il comparto, in cui crede con convinzione”.Sul dietrofront di Leocata Frattura ha spiegato che non è una novità di queste ore. “Ne abbiamo preso atto – ha rimarcato – e ora procediamo sulla strada della ristrutturazione aziendale, prioritaria per rilanciare il comparto, impegnandoci anche con quelle forme di partecipazione con tutti gli attori della filiera”.Intanto una delegazione di lavoratori, traportatori e allevatori, stamane, e’ andata davanti la sede della giunta regionale. Il governatore li incontrerà nelle prossime ore, ha assicurato. Poi si è spostata a Bojano al Comune, dove ha incontrato il sindaco, Silvestri e il presidente del Consiglio comunale. Insieme hanno organizzato per domani pomeriggio, alle 17, un’assemblea pubblica a Palazzo Colagrosso. Sono stati caldamente invitati a partecipare anche tutti i primi cittadini dell’area matesina, poiché, hanno dichiarato – e’ una questione che interessa tutto il Molise. Gli stessi sollecitati a prendere parte anche al consiglio regionale di martedì pomeriggio, quando si affronterà solo la vertenza Gam. E c’è da scommettere che sarà una seduta calda, alla quale non mancheranno i lavoratori ormai al limite della pazienza.

 

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