La prima imbiancata non ha fatto altro che confermare i timori degli ultimi mesi. In caso di neve l’Alto Molise e il resto della provincia di Isernia rischiano la paralisi. Non ci sono soldi per pagare il carburante e dunque per garantire il servizio di sgombero neve, né per far muovere i mezzi spargisale. Questo ha detto chiaro e tondo, qualche giorno fa, il presidente dell’ente di via Berta Mazzuto in una nota indirizzata ai sindaci. Una situazione allarmante, che ha indotto Sciulli, presidente dell’Anci Molise, a chiedere la convocazione di un tavolo urgente alla prefettura di Isernia. Nel frattempo preoccupazione è stata espressa anche dal sindaco di Capracotta: “Se la Provincia non dovesse riuscire a garantire il servizio con fondi propri – ha detto Monaco – ci penseremo noi a far fronte alle spese del carburante per gli spartineve. Non possiamo permetterci di restare isolati: in paese c’è gente che ogni giorno deve andare in ospedale, a scuola o a lavorare”, ha concluso. Preoccupato anche il primo cittadino di Pietrabbondante. Temendo per la sicurezza dei sui concittadini, Tesone ha scritto al prefetto Piritore chiedendo che si attivi affinché venga predisposto e un piano minimale per lo sgombero della neve, tale da garantire l’apertura anche di una sola strada per Comune in caso di precipitazioni intense. L’incontro di ieri sera ha comunque dato frutti. In mattinata il presidente della Provincia ha infatti raschiato il fondo della cassa, nella speranza che Regione e Governo inviino quelle risorse che finora non si sono viste. Oggi tutti i mezzi a disposizione dell’ente – una ventina in tutto – sono scesi in strada. Domani arriveranno anche le scorte di sale, sufficienti fino a gennaio. Ma il futuro è un’incognita. Mazzuto tutto questo lo ripete da mesi: i tagli stanno facendo precipitare la situazione: “Tutti parlano di tagli, ma nessuno dice che in questo modo a rimetterci sono i cittadini, che restano senza i servizi essenziali”.

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